Nuovi contributi a fondo perduto al via: chi potrà beneficiarne?

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Dal 5 luglio i soggetti interessati potranno presentare le istanze per accedere ai contributi a fondo perduto “alternativi” previsti dal decreto sostegni bis. Ecco istruzioni e beneficiari

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Il nuovo bonus spetta ai soggetti con un ammontare di ricavi o compensi non superiore ai dieci milioni di euro

Disponibile la procedura nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” del sito web dell’Agenzia delle entrate

Si accendono i motori della nuova tranche di contributi a fondo perduto prevista dal decreto sostegni bis. Indennizzi “alternativi” rispetto a quelli già erogati in automatico a imprese e professionisti colpiti dalle conseguenze economiche della crisi. E rivolti ai soggetti con un ammontare di ricavi o compensi inferiore ai dieci milioni di euro. In una nota dell’Agenzia delle entrate tutte le istruzioni per ottenere il bonus e le scadenze da segnare in agenda.

La platea di beneficiari

Come anticipato, il nuovo aiuto è alternativo rispetto al contributo “sostegni bis automatico” recentemente erogato senza necessità di presentare istanza a tutti i soggetti che hanno beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 1 del decreto legge n. 41/2021 (cosiddetto “decreto sostegni”). Stando agli ultimi dati diffusi dall’Agenzia lo scorso 24 aprile, si parla di un milione e 400mila beneficiari per oltre 4 miliardi di euro di indennizzi, di cui 3,9 miliardi erogati con accredito diretto sul conto corrente e più di 122 milioni richiesti dai contribuenti sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

Il bonus “alternativo”, invece, potrà essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva che nel secondo periodo d’imposta precedente all’entrata in vigore del decreto abbiano raggiunto un ammontare di ricavi o compensi non superiore ai 10 milioni di euro. Ma anche dagli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in riferimento allo svolgimento delle attività commerciali. Restano esclusi i soggetti per i quali al 26 maggio 2021 non risulti attiva la partita Iva, oltre agli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione. I potenziali beneficiari, inoltre, dovrebbero riportare un ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 inferiore di almeno il 30% rispetto allo stesso ammontare relativo al periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Il calcolo del bonus

“Una volta verificato il possesso dei requisiti, per calcolare il contributo spettante, la differenza tra le due medie mensili viene moltiplicata per una percentuale diversa, a seconda che il richiedente abbia precedentemente ottenuto o meno il contributo sostegni bis automatico e a seconda della fascia di ricavi 2019”, spiega l’Agenzia delle entrate. Nel primo caso, si va dal 60% per i soggetti fino a 100mila euro di ricavi nel 2019 al 20% per quelli con ricavi tra i 5 e i 10 milioni di euro (con percentuali intermedie del 50, 40 e 30%). Qualora il soggetto non abbia ottenuto invece il contributo automatico, le percentuali oscillano dal 90% per il primo cluster al 30% per il secondo, passando in questo caso da percentuali intermedie del 70, 50 e 40%. Differentemente dai precedenti indennizzi, non c’è un contributo minimo ma solo un importo massimo ottenibile pari a 150mila euro. Spetterà sempre al contribuente scegliere tra l’accredito sul conto corrente o l’ottenimento di un credito d’imposta compensabile sul modello F24.

Scadenze e modalità

La presentazione delle domande prevede una partenza a due binari. Per chi utilizzerà l’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” del sito web dell’Agenzia delle entrate, la procedura è disponibile dal 5 luglio 2021 al 2 settembre 2021. Potrà accedere tramite la carta d’identità elettronica e la tessera sanitaria, ma anche le credenziali Spid. Per chi invece invierà la domanda attraverso i canali telematici Entratel e Fisconline dell’Agenzia, la trasmissione sarà possibile a partire dal 7 luglio 2021. L’ultima opzione è quella dell’invio tramite “intermediari delegati per il cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche o specificatamente incaricati per la richiesta di contributo”, conclude l’Agenzia. Entro il termine ultimo del 2 settembre si potrà infine ripresentare la domanda in caso di errori.


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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