Ivass: raccolta premi in calo del 4,3%

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Secondo l’ultimo bollettino dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) nel 2020 c’è stato un calo complessivo del 4,3% nella raccolta premi complessiva vita e danni

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Nel primo semestre il Covid-19 ha messo Ko il settore (-9,2%)

Nella seconda metà dell’anno c’è stato un recupero (+0,5%)

Calo del 4,3% nella raccolta premi complessiva vita e danni nel 2020. A dirlo è l’ultima rilevazione pubblicata dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass). L’impatto della pandemia da Covid-19 è stato rilevante nel primo semestre (-9,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) con un recupero nella seconda metà dell’anno (+0,5%). A diminuire, stando ai dati, è stata soprattutto la raccolta del settore vita, prevalente nel mercato assicurativo italiano con 105 miliardi di premi, che ha segnato una riduzione del 5,3% nel 2020. In particolare, le polizze pure di ramo I si sono ridotte di circa il 10% (-7,5 miliardi di euro) mentre quelle finanziarie di ramo III sono cresciute del 3,6% (+1,1 miliardi di euro).
La produzione assicurativa con finalità previdenziali è stata pari a 8,8 miliardi. Dato in aumento del 16,2% (+1,2 miliardi di euro). La nuova produzione del settore vita si è ridotta di 5,8 miliardi di euro (-7,4%) rispetto all’anno passato.

I dati Ivass mostrano anche come la raccolta danni è diminuita ma in misura più contenuta. I premi, pari a 38,4 miliardi di euro, si sono ridotti dell’1,6%. La contrazione è stata maggiore nei comparti auto (-660 milioni),infortuni e malattia e perdite pecuniarie. In crescita invece la raccolta nei rami r.c. generale (+168 milioni), incendio ed elementi naturali (+127 milioni) e altri danni ai beni (+52 milioni).

Spostando l’attenzione sulla produzione assicurativa vita con finalità previdenziali si nota come nel 2020 ci sia stato un aumento di 1,2 miliardi di euro su base annua (+16,2%), arrivando a 8,8 miliardi di euro. L’aumento complessivo deriva secondo l’analisi Ivass quasi completamente dalla raccolta di ramo VI relativo ai fondi pensione (3,9 miliardi di euro). Ma attenzione perché anche i piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (Pip) di ramo III risultano in crescita (+7,1%), sebbene la raccolta si attesti su 1,3 miliardi di euro. Più consistente è ancora l’incidenza dei Pip di ramo I (3,5 miliardi di euro), che però aumentano di appena l’1% rispetto al 2019.

La nuova produzione vita nel 2020 diminuisce di 4,5 miliardi di euro rispetto al 2019 (-6,1%): “anche per essa si evidenzia nel 2020 una crescita su base annua dei contratti di ramo III e VI, già riscontrata nell’analisi dei premi lordi contabilizzati, e la contrazione della nuova raccolta legata al ramo I e in misura ridotta al ramo V”, si legge dal report.

E infine i mezzi di distribuzione. Se si confronta la raccolta premi per canale distributivo nel 2020 con quella del 2019 si evidenzia il calo nel ricorso a tutti i principali canali distributivi vita ad eccezione delle agenzie in economia e gerenze (+ 6,0%, corrispondente a 599 milioni di euro): il calo più consistente riguarda gli Sportelli bancari e postali, tramite i quali sono stati pagati 4,6 miliardi di premi in meno rispetto al 2019.


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di Giorgia Pacione Di Bello

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