Italia, m&a in frenata: la guerra rallenta il mercato

2 MIN

Nel primo trimestre del 2022 il mercato m&a italiano ha registrato una brusca frenata, con il numero di operazioni che è diminuito del 20% rispetto allo scorso anno

WW Snippets test

KPMG ha pubblicato il report sul mercato m&a nel primo trimestre: 239 operazioni finalizzate per un controvalore di 17 miliardi di euro

 

“In questo contesto, ci aspettiamo che i Private Equity, che hanno ancora una grande liquidità, continuino ad approfittare di opportunità di investimento” ha commentatoMax Fiani, Partner KPMG

L’incertezza che ha portato la guerra ha frenato le operazioni di m&a. Nel mondo, come in Italia. Dopo un 2021 da record, sia in termini di numero di operazioni che di controvalori, il mercato italiano, complice la guerra russo ucraina nuovo scenario macro economico molto complesso e incerto, ha mostrato segnali di rallentamento. Nel primo trimestre dell’anno, si sono infatti registrate 239 operazioni per un controvalore di 17 miliardi di euro. Rispetto ai primi tre mesi del 2021, si tratta di una contrazione rispettivamente del -20% e del -43%. Il peso della guerra è evidente guardando i dati di marzo: nello scorso mese sono state finalizzate appena 52 operazioni, la metà esatta di quanto registrato nel marzo 2021.
Per Max Fiani, Partner KPMG e curatore del rapporto “Stiamo assistendo ad un trend già osservato con lo scoppio della pandemia nel febbraio 2020. A marzo abbiamo registrato un forte rallentamento con parecchi dossier che sono stati congelati in attesa di una normalizzazione dello scenario geopolitico. In questo contesto, ci aspettiamo che i Private Equity, che hanno ancora una grande liquidità, continuino ad approfittare di opportunità di investimento, mentre ci sarà un rallentamento dell’attività dei buyer di natura industriale. E’ un vero peccato perché ad inizio anno c’era una inerzia positiva del mercato che lasciava intravedere scenari interessanti di crescita.”

Una nota positiva riguarda la conferma dei grandi deals, con l’87% del controvalore totale concentrato nelle prime dieci operazioni e di queste, quattro superano il miliardo di euro. La principale operazione finalizzata nel trimestre è l’acquisizione dell’88% di Autostrade per l’Italia (ASPI) per un controvalore di oltre 8 miliardi di euro, da parte di Holding Reti Autostradali, nuova società di diritto italiano che fa capo per il 51% a CDP Equity e per la restante parte a Blackstone Infrastructure Partners (24,5%) e a fondi gestiti da Macquarie Asset Management (24,5%). In data 30 marzo si sono avverate tutte le condizioni”.

Si consolida ulteriormente il peso dei fondi di Private Equity ormai sempre più veri market maker con circa 34 operazioni per un controvalore complessivo di 11,8 miliardi di euro. Di queste quasi il 30 % fa riferimento a fondi esteri, come l’acquisizione da parte del fondo infrastrutturale di JP Morgan del 60% di Flack Renewables per un controvalore di circa 1,5 miliardi di euro.

A livello settoriale è stato particolarmente attivo il food&beverage dove si segnalano l’acquisizione della maggioranza del Gruppo alimentare La Doria da parte del Fondo Investindustrial e il successivo lancio dell’OPA; il salvataggio di Acque Minerali d’Italia, la holding proprietaria dei marchi Norda, Sangemini e Gaudianello, da parte di Magnetar e Clessidra.

Per quanto riguarda l’outlook di mercato per il nuovo anno, Fiani ha commentato: “Difficile fare previsioni sul mercato M&A in questa fase, con l’aumento dell’inflazione ormai intorno al 7% e le difficoltà legate alle difficoltà di approvvigionamento di energia e materie prime. Ci sembra che si profilino sostanzialmente due scenari: uno di “atterraggio morbido” anche a seguito di una soluzione diplomatica del conflitto, oppure una dinamica molto più pericolosa di alta inflazione e forte contrazione nella crescita sia a livello globale che di EU. Crediamo tuttavia che sotto il profilo strutturale le potenzialità del mercato italianosiano molto elevate. C’è ancora molta liquidità in cerca di asset di qualità sui cui investire con multipli che sicuramente tenderanno a scendere ”.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Lorenzo Magnani

WW Snippets test

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia