Fondi sovrani, ecco la mappa dei più grandi al mondo

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I fondi sovrani sono diventati i fondi d’investimento più grandi al mondo. Ecco quali sono e come investono

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VisualCapitalist, sito di informazione economico-finanziaria, ha analizzato quali sono i dieci fondi sovrani più importanti al mondo

Il Government Pension Fund Global, fondo sovrano norvegese, è il fondo sovrano più grande al mondo con 1,2 mila miliardi di dollari in gestione

Non solo JP. Morgan, Blackrock e Vanguard. Nella lista dei fondi più grandi al mondo compaiono prima dei nomi delle più importanti società d’investimento quelli di diversi Stati. Di che cosa si tratta? Dei fondi sovrani, veicoli d’investimento proprietà di governi nazionali spesso creati con il denaro generato dalle industrie del Paese. Se gestito in modo responsabile e con un orizzonte temporale abbastanza lungo, un fondo sovrano può accumulare un’enorme quantità di attività, superiore a qualsiasi fondo comune d’investimento. Un’infografica di VisualCapitalist ha fatto il punto su quali sono i dieci fondi sovrani più grandi al mondo.

Government Pension Fund Global

Stando ai dati raccolti da SWFI lo scorso ottobre, a detenere la corona di fondo sovrano d’investimento più grande al mondo è il fondo pensione governativo norvegese Global (noto anche come il fondo petrolifero norvegese), con 1,2 mila miliardi di Aum. Il fondo è stato istituito dopo che il paese ha scoperto il petrolio nel Mare del Nord. Il fondo investe le entrate provenienti da questo settore per salvaguardare il futuro dell’economia nazionale. Il fondo investe il 72.8% del suo patrimonio in azioni pubbliche: in portafoglio si contano 9123 aziende per 69 paesi diversi. Segue il reddito fisso con una quota del 24,7% (45 paesi, 1245 bond) mentre il rimanente è investito in immobili di pregio (14 paesi, 867 proprietà) tra i quali: 601 Lexington Avenue, New York, NY, 475 Fifth Avenue, New York, NY, 33 Arch Street, Boston, MA, 100 First Street, San Francisco, CA. Nel complesso, il fondo ha investimenti in 462 proprietà negli Stati Uniti per un valore totale di 14,9 miliardi di dollari.

China Investment Corporation

Al secondo posto c’è il China Investment Corporation (CIC), il più grande dei vari fondi sovrani cinesi, istituito per diversificare le partecipazioni in valuta estera del paese, e che gestisce 1,2 mila miliardi di dollari. Rispetto al fondo norvegese, il CIC investe in una maggiore varietà di asset class alternative. Settore immobiliare, private equity, credito privato ed hedge fund cubano per il 43% degli asset totale, seguiti da azioni (38%) e obbligazioni (17%). Un obiettivo del CIC è stato quello di aumentare la sua esposizione alle infrastrutture e alla produzione americana. Alla fine del 2020, il 57% del fondo era investito negli Stati Uniti. “Secondo le nostre stime, gli Stati Uniti hanno bisogno di almeno 8.000 miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture. Non c’è abbastanza capitale dal governo americano o dal settore privato. Deve fare affidamento sugli investimenti stranieri” affermò Ding Xuedong, presidente di China Investment Corporation.

I dieci fondi sovrani più grandi al mondo

Per ora questi due fondi sono stati gli unici che hanno superato la soglia dei mille miliardi di dollari. Si tratta di una cifra enorme. Si consideri che solo il Vanguard Total Stock Market Index Fund, il fondo comune più grande al mondo, è di dimensioni simili. Nella lista dei dieci fondi sovrani più grandi al mondo compaiono anche: Kuwait Investment Authority($693 miliardi) Abu Dhabi Investment Authority ($649 miliardi), Hong Kong Monetary Authority Investment Portfolio ($581 miliardi), Government of Singapore Investment Corporation ($545 miliardi), Temasek ($484 miliardi), National Council for Social Security Fund ($447 miliardi), Public Investment Fund of Saudi Arabia ($430 miliardi), Investment Corporation of Dubai ($302 miliardi)

Un futuro senza petrolio

Molti dei paesi associati a questi fondi sovrani – in testa paesi del Medio Oriente quali il Kuwait, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti – sono noti per le loro robuste industrie di combustibili fossili. Questi paesi come la transizione ecologica si sta facendo sempre più incalzante stanno cercando di diversificare la loro economica, riducendo la dipendenza dal petrolio. In questo senso un ruolo cruciale a sostegno delle rispettive economie sarà giocato proprio dai fondi sovrani, che investiranno sempre più le entrare derivante dal greggio per sostenere altri settori.


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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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