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Il 39% degli europei ritiene che a causa dell’emergenza pandemica abbia iniziato a risparmiare significativamente meno per il futuro rispetto ai livelli pre-covid
Il 46% delle donne dichiara di nutrire una scarsa fiducia nelle proprie capacità di risparmio
I millennial hanno maggiori probabilità di raggiungere livelli di indebitamento insostenibili
“La crisi epidemiologica avrà un impatto duraturo sulla gestione delle finanze private – spiega Mikael Ericson, presidente e ceo di Intrum – Detto questo, una consapevolezza finanziaria globale e la possibilità di modificare le proprie spese e incrementare i propri risparmi, consentiranno a molti consumatori europei di superare questi tempi incerti in modo alquanto positivo”. La capacità di risparmio è infatti una delle principali preoccupazioni a livello europeo: il 39% degli intervistati ritiene che a causa dell’emergenza pandemica abbia iniziato a risparmiare “significativamente meno” per il futuro rispetto ai livelli pre-covid. E in questa circostanza gli italiani si posizionano al terzo posto della classifica con il 53%. Bisogna tuttavia considerare anche l’altra faccia della medaglia. Secondo lo studio, per il 32% dei risparmiatori italiani la pandemia ha avuto anche un effetto positivo, dichiarando di aver di fatto speso meno negli ultimi mesi (contro una media europea del 36%).
Un altro aspetto analizzato è poi quello dei millennial che, si legge nello studio, “hanno maggiori probabilità di raggiungere livelli di indebitamento insostenibili”. Questi ultimi, infatti, hanno generalmente meno risparmi su cui contare, debiti scolastici più elevati e redditi inferiori rispetto alle generazioni precedenti. Più della metà dei giovani intervistati dichiara che la pandemia ha avuto un impatto negativo sul proprio benessere finanziario e il 24% sostiene di aver contratto debiti per coprire anche solo le spese quotidiane.

