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Il 76% degli italiani ritiene che la situazione economica del Paese peggiorerà
“Il 90% dei finanziamenti alle imprese arrivano dalle banche”, spiega Doris
Secondo l’indagine di Swg, il 66% delle imprese italiane teme di avere difficoltà nell’accesso al credito e il 46% degli italiani crede che dovrà intaccare i propri risparmi
Ennio Doris: la burocrazia rappresenta un ostacolo
Secondo Ennio Doris, presidente e fondatore di Banca Mediolanum, sono dati che non stupiscono. “L’Italia ha affrontato questa situazione con il debito più elevato e un’economia già in calo – spiega – Se l’economia mondiale riprenderà, ne beneficerà tutta la parte dell’export, ma il mercato interno resta un grosso problema”. Nonostante i provvedimenti adottati, aggiunge, la burocrazia italiana rappresenta un ostacolo. “Anche l’ultimo decreto rilancio ha bisogno a sua volta di almeno 100 decreti attuativi, che richiedono tempo affinché si muova qualcosa”.
L’Italia è bancocentrica, serve una mentalità pro-impresa
“Siamo uno dei paesi fondatori dell’Europa. In quel momento eravamo uno dei paesi trainanti e lo sviluppo economico italiano era pari a quello tedesco. Poi, pian piano, nel nostro Paese si è diffusa una cultura anti-impresa. L’economia italiana è oggi l’unica totalmente bancocentrica: il 90% dei finanziamenti alle imprese arrivano dalle banche”. Secondo Doris, una prima svolta è arrivata con la legge di stabilità del 2017 che ha istituito i piani individuali di risparmio, ma “non si recupera mezzo secolo di ritardo in due anni, bisogna continuare in quella direzione”, aggiunge.
Non manca poi una nota finale positiva: “A gennaio e febbraio i finanziamenti erano cresciuti, a marzo e aprile sono crollati e a maggio stiamo raggiungendo i livelli dei primi due mesi”, aggiunge Doris che conclude: “La nostra clientela è ripartita”.

