Per favorire il reperimento di capitali e competere in maniera più efficiente sul mercato, il covid potrebbe far riflettere gli imprenditori sull’opportunità di aggregare le proprie imprese. Mancano però, almeno in parte, agevolazioni fiscali che incentivano in maniera importante queste operazioni
WW Snippets test
Il covid, oltre agli effetti sulla salute e a quelli economici di carattere generale, potrebbe, più di quanto è avvenuto finora, far riflettere gli imprenditori sull’opportunitàdi aggregare le proprie imprese per competere in maniera più efficiente sul mercato e per favorire il reperimento di capitali. Ci si riferisce, in particolare, non solo a operazioni di acquisizione ma anche a vere e proprie aggregazioni in seguito alle quali tutti gli imprenditori coinvolti rimangono nella compagine sociale con percentuali definite in funzione della valorizzazione attribuita alle società oggetto di aggregazione.
Le aggregazioni possono avvenire secondo varie modalità e possono riguardare l’intera società o una parte di questa. Ad esempio: fusione tra la società A e la società B con attribuzione ai soci di A e B di azioni/quote nella società risultante dalla fusione; la società A scinde un ramo di azienda a favore della società B, che aumenta il capitale attribuendo azioni o quote ai soci della società A; la società A e la società B conferiscono dei rami di azienda in una newco diventando soci di quest’ultima. L’aggregazione può anche avvenire “carta contro carta” mediante operazioni di conferimento di quote/azioni. I soci della società A e della società B conferiscono le azioni/quote in una newco: in seguito al conferimento la newco detiene le azioni/quote di A e B ed è detenuta a sua volta dai soci che possedevano le azioni/quote di A e B prima del conferimento.
In genere le operazioni di aggregazione sono fiscalmente neutrali in applicazione di espresse previsioni del Tuir: articoli 172 (fusioni), 173 (scissioni) e 176 (conferimenti di azienda). Anche i conferimenti di partecipazioni, al verificarsi di determinate condizioni, possono essere effettuati senza costi fiscali (si vedano gli articoli 175 e 177 Tuir). Mancano invece, almeno in parte, agevolazioni fiscali che incentivino in maniera importante le aggregazioni. Come detto, infatti, tali operazioni sono fiscalmente neutrali e quindi eventuali maggiori valori contabili che emergono (ad esempio, il disavanzo di fusione o di scissione o i maggiori valori iscritti dalla società conferitaria che riceve l’azienda in conferimento) non assumono di regola rilevanza fiscale.
Il riconoscimento fiscale (cosiddetto affrancamento) che consente, ad esempio, la deducibilità degli ammortamenti, può avvenire solo con il pagamento di imposte sostitutive non particolarmente incentivanti (in genere, dal 12% al 20%) e con effetto di norma differito. Si segnala peraltro che, in presenza di tassi di interesse non elevati come quelli attuali, un’analisi approfondita sull’opportunità di affrancare può risultare opportuna, soprattutto con riferimento ai beni immateriali. Tra l’altro, nella situazione attuale di crisi, non risulta particolarmente incentivante pagare un’imposta sostitutiva a fronte di benefici futuri incerti (può infatti avvenire che negli esercizi post aggregazione non si realizzino redditi imponibili). Da qui l’opportunità di introdurre nuove agevolazioni (più convenienti) per le operazioni di aggregazione che prevedano aliquote di affrancamento ridotte o addirittura l’affrancamento gratuito fino a un certo importo, analogamente a quanto già previsto dal cosiddetto bonus aggregazioni applicabile all’integrazione tra società “terze” (importo massimo attualmente affrancabile pari a 5 milioni di euro).
In considerazione delle incertezze economiche di cui si è detto, ancor più incisivo sarebbe un intervento che accordi alle società che effettuano operazioni di aggregazione un credito di imposta (immediatamente spendibile) e non il riconoscimento di maggiori valori fiscali (efficienti solo in presenza di redditi imponibili futuri).
Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277
Laureato in Economia aziendale con il massimo dei voti presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, dal 1990 svolge l’attività presso lo studio Biscozzi Nobili, in qualità di socio dal 1995. È specializzato in aspetti fiscali e societari relativi alle operazioni nazionali e internazionali di riorganizzazione aziendale e alla successione d’azienda. È autore di diverse pubblicazioni e relatore a vari convegni. Fa parte dei gruppi “Fisco” e “Fisco internazionale” di Confindustria..
che cosa è?
YourAdvisor è il marketplace di We Wealth che mette in contatto gli investitori privati con i professionisti della gestione patrimoniale.
Il servizio è:
Facile
Sicuro
Gratuito
Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.
Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.
STAGINGQuesto sito utilizza i cookie
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare la tua esperienza, analizzare il traffico del sito
e mostrare contenuti e annunci personalizzati. Puoi scegliere quali categorie accettare.
Informativa Cookie | Privacy Policy
STAGINGImpostazioni Cookie
Personalizza le tue preferenze di consenso. I cookie necessari sono sempre attivi
perché indispensabili al corretto funzionamento del sito.
Necessari
Questi cookie sono indispensabili per il funzionamento del sito web e non possono
essere disattivati. Di solito vengono impostati in risposta ad azioni da te effettuate,
come l'impostazione della lingua o l'accesso all'area riservata.
Preferenze
Consentono al sito di ricordare le tue scelte (lingua, regione, impostazioni di
visualizzazione) per offrirti un'esperienza più personalizzata.
Statistiche
Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito raccogliendo
dati in forma anonima o aggregata (es. Google Analytics). Permettono di migliorare
le performance e i contenuti del sito.
Marketing
Vengono utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti per te,
per limitare il numero di volte in cui un annuncio viene mostrato e per
misurare l'efficacia delle campagne pubblicitarie (es. Google Ads, Meta Ads).