Ecco come ogni consulente può diventare un centro di influenza

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Diventare un punto di riferimento per la propria comunità di clienti e per il proprio network per sviluppare tre attività: ecco tre strategie grazie alle quali i consulenti finanziari possono diventare veri e propri centri di influenza

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In un settore competitivo come quello della consulenza patrimoniale, stabilire e mantenere partnership di valore può spesso risultare una sfida. Stringere relazioni stabili e durature con i c.d. centri di influenza quali avvocati, commercialisti e altri professionisti, è un metodo collaudato per costruire un’attività di consulenza di successo. Tuttavia, proprio la competizione stingente rende necessario elaborare una strategia ad ho per emergere come veri e propri punto di riferimento, tanto per i propri clienti quanto per i professionisti con i quali si intende lavorare. Con Bryan Powell, Senior Director, Practice Management di Janus Henderson Investors, esploriamo tre strategie che possono permettere ai consulenti di diventare dei centri di influenza nella loro comunità e quali vantaggi possono così ottenere.

1. Offrire la propria esperienza come leader del settore

Con oltre 50.000 consulenti finanziari registrati in Italia alla fine del 2022, distinguersi dai competitors diventando un leader di pensiero per la clientela e gli altri professionisti diviene cruciale e ciò richiede un approccio unico. Questo comporta condividere la propria esperienza e visione attraverso diverse piattaforme, come scrivere articoli, partecipare a podcast o presentare eventi.
Ad esempio, il consulente può collaborare con una testata e scrivere articoli basati sulla sua vasta esperienza in materia di asset allocation o di pianificazione patrimoniale per newsletter per uno studio professionale, ad esempio di avvocati o di commercialisti. “Queste newsletter – spiega Powell – raggiungono migliaia di lettori, garantendo una visibilità significativa. Come sostiene Simon Sinek, esperto di business comunication, le persone non comprano tanto quello che fa il professionista, quanto piuttosto il motivo per cui questi fa il proprio mestiere. È quindi opportuno che i consulenti inizino a far sentire la propria voce, chiedendosi come poterne estendere il raggio d’azione attraverso professionisti che servono clienti con la stessa mentalità“.

2. Mettere in contatto persone e competenze, creando valore

Spesso, i consulenti si concentrano sull’attrarre nuovi clienti e sull’ideazione di strategie patrimoniali nei loro incontri introduttivi. Per quanto ciò sia fondamentale, questo non è tuttavia sufficiente, dal momento che è essenziale considerare prima di tutto le esigenze di questi futuri clienti.È fondamentale dedicare tempo a capire gli interessi di questi ultimi, il ruolo che hanno nel loro lavoro e il modo in cui potreste aiutare tali clienti non solo a raggiungere i loro obiettivi finanziari, ma anche a realizzare le altre priorità che intendono perseguire, sia a livello professionale che personale”, spiega l’esperto della casa di gestione newyorchese. Questo approccio ha permesso a consulenti di creare relazioni significative mettendo in contatto persone che hanno interessi comuni.
Ad esempio, un consulente che ha familiarità con la struttura aziendale e i piani di assunzione di una società può mettere in contatto un dirigente con una persona idonea per un ruolo specifico. “Creandosi una reputazione di “connettore” nella comunità, il consulente diventerà la prima scelta quando i clienti saranno pronti a spostare i loro conti. Ecco perché diventa fondamentali porsi e porre domande: cosa piace di più del ruolo attuale a quel determinato cliente? Quali competenze cerca quando inserisce un nuovo leader o un nuovo membro del team? O ancora, con chi potrei metterlo in contatto che potrebbe aiutarlo personalmente o professionalmente?”

3. Trattare ogni COI professionale come un’estensione della propria attività

Invece di limitarsi a chiedere referenze, i consulenti dovrebbero considerare i centri di influenza come parte integrante della propria attività coinvolgendole attivamente, chiedendo il loro contributo in caso di quesiti o esigenze specifiche. Ma non è tutto, dal momento che si può anche approfondire ulteriormente il rapporto con essi, invitando i professionisti agli appuntamenti con i clienti e presentandoli come risorse fidate. “Naturalmente – precisa Powell – i consulenti devono ricordarsi di cambiare, rendendosi disponibili ogniqualvolta saranno le loro competenze ad essere utili a rispondere all’esigenza di un determinato cliente del professionista”.
Spostando le proprie energie dall’accumulare relazioni con i centri di influenza a diventare essi stessi uno di loro, i consulenti potranno diventare un punto di riferimento nel proprio settore. “Essi potranno distinguersi considerando la propria rete come un gruppo di professionisti che condividono uno scopo comune: aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi, che si tratti di gestione patrimoniale, assicurazioni, immobili, esigenze legali o altro ancora”.

In conclusione

“Questi suggerimenti – conclude Powell – offrono ai consulenti un vantaggio significativo nell’ambito delle partnership con i centri di influenza. La chiave sta nell’essere autentici, condividere la propria esperienza e costruire relazioni significative. In questo modo, i consulenti possono diventare centri di influenza nella loro comunità, accelerando la crescita della loro attività professionale attraverso un mindset aperto e un approccio olistico”.

Vuoi scoprire quali sono le tecniche più efficaci per chiedere referrals e sviluppare la tua attività?
Registrati al webinar di Janus Henderson Investors che si terrà il prossimo mercoledì 8 novembre alle 10:30. Bryan Powell, Senior Director Practice Management e Luca Poltronieri, Sales Manager, spiegheranno come i consulenti possono espandere il proprio business attraverso processi, tecniche e strategie per attrarre i clienti desiderati, rendendo meno ansiogeno il processo legato alla “fatidica richiesta” attraverso ricerca, preparazione e pratica.

Clicca qui per registrati al webinar

di Antonio Murtas

WW Snippets test

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Segue per We Wealth l’area del private insurance, in cui è specializzato, curando anche progetti editoriali per primarie case di gestione internazionali e reti bancarie italiane.

Domande frequenti su Ecco come ogni consulente può diventare un centro di influenza

Perché è importante per un consulente patrimoniale stringere relazioni con i centri di influenza?

In un settore competitivo, costruire partnership con centri di influenza come avvocati e commercialisti è un metodo efficace per sviluppare un'attività di consulenza di successo. Queste relazioni offrono accesso a nuovi clienti e opportunità di business, aumentando la visibilità e la credibilità del consulente.

Cosa si intende per 'centro di influenza' (COI) nel contesto della consulenza patrimoniale?

Un centro di influenza è un professionista, come un avvocato o un commercialista, che ha una rete di contatti e la capacità di influenzare le decisioni di investimento dei propri clienti. Trattare ogni COI come un'estensione della propria attività significa valorizzare e coltivare queste relazioni per benefici reciproci.

Qual è la sfida principale nell'instaurare partnership di valore nella consulenza patrimoniale?

La competizione nel settore rende difficile emergere come punto di riferimento e stabilire relazioni durature con i centri di influenza. È necessario elaborare una strategia specifica per distinguersi e offrire valore aggiunto ai COI.

In che modo un consulente può offrire la propria esperienza come leader del settore?

Offrire la propria esperienza come leader del settore implica condividere conoscenze e competenze specialistiche con i centri di influenza, posizionandosi come risorsa affidabile e competente. Questo può includere la partecipazione a eventi, la pubblicazione di articoli o la fornitura di consulenza specialistica.

Come può un consulente creare valore mettendo in contatto persone e competenze?

Un consulente può creare valore facilitando connessioni tra i propri clienti e i centri di influenza, offrendo soluzioni integrate e personalizzate. Questo approccio permette di soddisfare le esigenze specifiche dei clienti e rafforzare le relazioni con i COI.

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