Vontobel WM: Borsa Usa può salire ancora. Ecco perché

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L’ipotesi di una vittoria di Trump, in termini di mercato, potrebbe essere un fattore di ulteriore slancio

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La recessione prevista nel 2023 non c’è stata, ma ci sono elementi per pensare che l’appuntamento sia solo posticipato. Nonostante questo, il calo dell’inflazione e i tagli dei tassi delle banche centrali forniranno lo spunto per un’ulteriore crescita dei mercati azionari – con un accento positivo per gli Stati Uniti e la Svizzera. Sono queste le premesse macroeconomiche del 2024 secondo l’ultimo outlook presentato da Vontobel Wealth Management in un incontro con i giornalisti il 24 gennaio.

Con il calo dei tassi Fed, la previsione è di un indebolimento del dollaro che favorirà la quotazione dell’oro, che resta la “preferenza” di Vontobel fra gli asset alternativi. Allo stesso tempo, come per la gran parte degli operatori, la prospettiva di un calo dei tassi d’interesse depone a favore di perfomance positive dei titoli di Stato, inclusi i Btp. “Con un rendimento del Btp decennale al 3,9-4% attuale, prevediamo tassi più bassi nel 2024? Sì, se la storia dovesse ripetersi c’è lo spazio vedere un calo dei rendimenti nell’Area euro, posto che il trend generale” indicato dal Treasury Usa, potrebbe puntare su un rendimento del 3,5% nel corso dell’anno, ha affermato il cio di Vontobel, Gianni Piazzoli.

Al contrario, le previsioni sono meno interessanti e perlopiù negative per le materie prime. Il petrolio Brent a 80 dollari al barile, agli attuali livelli, viene ritenuto d’equilibrio e evitando di attribuire un’influenza decisiva dall’attuale crisi nel Mar Rosso.

I temi chiave del 2024? Gravitano ancora attorno ai tassi

Assieme alle numerose tornate elettorali, i temi che domineranno i mercati “saranno gli stessi del 2023”, ha detto Mario Montagnani, senior investment strategist di Vontobel Asset Management.

Domineranno temi stessi temi, “inflazione, la reazione delle banche centrali e l’impatto delle politiche monetarie restrittive” sull’andamento dell’economia. “Ci aspettiamo un’ulteriore decelerazione dell’inflazione nei prossimi mesi” e che le banche centrali compiranno “la girata, abbassando i tassi”. 

L’ipotesi di Vontobel, sulla base dell’esperienza storica è che il primo taglio dei tassi Fed avverrà “fra la fine del primo trimestre e l’inizio del secondo”. Al momento, il mercato sta prezzando a poco più del 50% il primo taglio ai tassi già a marzo. Sempre lo sguardo al passato suggerisce che, nella fase di allentamento, possano esserci opportunità di slancio per le azioni, anche l’S&P 500 di nuovo sui record. 

Come interpretare la variabile Trump sul mercato

A dominare l’attenzione politica nel 2024 ci saranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, alle quali l’ex presidente Donald Trump si potrebbe presentare con un forte ascendente sull’elettorato repubblicano. Benché sulla candidabilità di Trump permangano ancora incertezze giuridiche, in particolare una decisione della Corte Suprema, l’ipotesi di ritorno alla Casa Bianca non dovrebbe preoccupare le valutazioni di investimento. Secondo Montagnani la politica del reshoring che sta danneggiando la Cina sotto Trump potrebbe acquisire ulteriore forza, incoraggiando un ulteriore esposizione all’azionario americano e contrastare il trend negativo atteso nel 2024 per il dollaro. “Con Trump il divario tra Est e Ovest del mondo diventerebbe più ampio”, ha affermato Montagnani, ricordando come la prima visita del presidente Xi Jinping negli Stati Uniti in sei anni, lo scorso novembre, potrebbe essere sintomatica delle difficoltà delle imprese cinesi danneggiate dal crollo degli investimenti esteri in Cina.

 

Banche italiane, in Borsa terranno botta

Per quanto riguarda la Borsa italiana, dominata dai titoli bancari, il calo dei tassi e il rallentamento economico potrebbero rappresentare un cocktail velenoso per il comparto finanziario. Tuttavia, Piazzoli ha dichiarato che la previsione di un rallentamento non drammatico dell’economia italiana non colpirà i bilanci bancari in modo preoccupante – il settore più esposto è quello più immobiliare, “ma in Italia è stato ben presidiato”. In più, “in una prima fase la Bce sarà riluttante ad abbassare con forza ai tassi”. Di conseguenza, anche la performance di Borsa delle banche potrà tenere, se non il passo dello scorso anno, una buona resistenza.


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di Alberto Battaglia

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Responsabile per l’area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all’Università Cattolica

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