Sfilza di record per Wall Street, spazi di crescita in Europa

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Secondo Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, il decollo di Wall Street dell’ultima settimana è stato legato all’allentamento delle tensioni sulle pressioni inflazionistiche e il rendimento dei treasury. Ma, nel breve termine, c’è ancora spazio di crescita. Anche in Europa

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Filippo Diodovich: “La Fed continuerà con una politica monetaria ultra accomodante per lunghissimo tempo, fino a che i suoi obiettivi su occupazione e inflazione media non saranno raggiunti. Dichiarazioni che hanno portato a un allentamento delle tensioni”

Occhi puntati anche sul piano di aiuti di Joe Biden. Con i giovani retail trader che hanno approfittato dell’assegno da 1.400 dollari per investire in Borsa. Uno dei motivi per cui, secondo lo strategist, il mercato azionario potrà ancora salire nel breve termine

In Europa è atteso nel secondo e nel terzo trimestre un recupero dei titoli value, maggiormente legati all’andamento della ripresa economica. In Italia, intanto, si guarda al settore finanziario-bancario

Non si arresta la corsa di Wall Street, con l’S&P 500 che segna il secondo record di chiusura consecutivo guadagnando lo 0,42% a 4.097,17 punti nella sessione dell’8 aprile e che si prepara a chiudere la settimana col segno più. A braccetto con Dow Jones e Nasdaq Composite. Un decollo, secondo Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, legato principalmente all’allentamento delle tensioni sulle pressioni inflazionistiche e il rendimento dei treasury. E che vede l’Europa aprirsi all’orizzonte nuovi spazi di miglioramento.
“La pubblicazione dei verbali dell’ultimo meeting della Federal Reserve ha confermato come la banca centrale continuerà con una politica monetaria ultra accomodante per lunghissimo tempo, fino a che i suoi obiettivi su occupazione e inflazione media non saranno raggiunti. Dichiarazioni che hanno portato a un allentamento delle tensioni”, spiega Diodovich. Ma dopo un simile rialzo, alcuni investitori temono che questa dinamica “non sia sostenibile”, aggiunge Mark Haefele, global chief investment officer di Ubs. Sottolineando, tuttavia, come non abbiano motivo di preoccuparsi. “I livelli record dei mercati non precludono ulteriori rialzi. In base ai dati dal 1960 ad oggi, dopo aver segnato un massimo storico, le azioni hanno registrato performance leggermente superiori alla media. Secondo la nostra analisi, nei 12 mesi successivi a un nuovo record, le azioni salgono ancora dell’11,7%, mentre negli altri periodi guadagnano in media l’11,3%”, spiega Haefele. Inoltre, aggiunge, “in genere un incremento dei rendimenti nominali va di pari passo con un rialzo azionario” e “un perfetto market timing porta con sé scarsi benefici”.
“Quanto è sostenibile? È sostenibile fino a che non cambierà la politica monetaria della Fed o, comunque, non ci sarà un annuncio che qualcosa cambierà”, aggiunge Diodovich. “Finché Powell resiste con il suo mantra, credo sia difficile che possa esserci un’inversione di questo trend rialzista. Anche perché quello che ha iniettato tanta liquidità al sistema è stato il piano di aiuti di Biden, che ha inviato un assegno da 1.400 dollari a tutte le famiglie al di sotto di un certo reddito. Ma non è detto che ognuna di esse fosse stata colpita negativamente dalla pandemia. Molti hanno utilizzato questi soldi per investire in Borsa. Ecco perché il mercato azionario, almeno nel breve termine, può ancora salire”, spiega. Nel medio-lungo periodo, invece, secondo lo strategist potremmo assistere a una “correzione importante del mercato” perché un annuncio di un cambio degli stimoli monetari potrebbe generare un forte ribasso delle quotazioni.
Ma cosa sta accadendo, intanto, dall’altra parte dell’Oceano? “Nel primo trimestre l’Europa ha fatto molto bene e ha superato gli indici statunitensi, anche se di poco. Ad aprile siamo partiti un po’ più lenti, ma a mio avviso c’è spazio per salire. Nel secondo e nel terzo trimestre ci potrà essere un recupero dei titoli value più legati all’andamento della ripresa economica e i titoli industriali potranno beneficiare di un ritorno alla crescita, sempre che si migliori la campagna vaccinale e si allentino le tensioni sulle misure di lockdown”, dichiara Diodovich. Poi conclude: “Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno avuto il vantaggio di sfruttare una campagna vaccinale molto positiva. In Europa, invece, siamo un po’ indietro. Ma, se ci sarà un miglioramento, questo potrà rispecchiarsi anche nell’andamento degli indici e delle azioni”.

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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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