WW Snippets test
L’indice dei prezzi al consumo nell’eurozona a luglio è salito al 3 per cento anno su anno, valore che non si vedeva da almeno dieci anni e che ha superato le aspettative
Ad agosto in Estonia, Lituania e Belgio si è registrato un aumento dell’inflazione fra il 4,5 e il 5 per cento
Una recente indagine rivela che la quasi totalità degli investitori ritiene che l’aumento del livello dei prezzi sarà duraturo. Gli economisti hanno un’opinione diversa
Per molti economisti però il ritorno dell’inflazione sarebbe una vampata temporanea, dovuta alle riaperture e alle forniture non ancora a pieno regime. Già nel 2022 si dovrebbe tornare ai modelli di consumo e di commercio pre-pandemia, con il conseguente rientro della cavalcata dell’inflazione, che dovrebbe tornare al 2 per cento nel gennaio 2022 e poi calare ancora in corso d’anno fino a raggiungere nuovamente l’1 per cento o meno (elaborazioni dell’economista Jack Allen-Reynolds di Capital Economics per il Ft).
Ciò non toglie tuttavia che il campanello d’allarme sarà presente nella prossima riunione della Banca centrale europea (9 settembre 2021) per far rallentare (forse) il ritmo del suo programma pandemico di acquisto titoli da 1850 miliardi di euro. Di sicuro sarà un test per la sua nuova politica monetaria, sancita ufficialmente lo scorso luglio: d’ora in poi Francoforte tollererà un ritmo di aumento dei prezzi leggermente superiore al 2 per cento.
Alcuni (Salomon Fiedler di Beremberg) si spingono a prevedere che il 9 settembre l’istituzione rivedrà al rialzo sia le previsioni di inflazione che quelle di crescita.

