Renato Santi (Bg Suisse Private Bank): masse svizzere, gestione italiana

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Il ceo del ramo bancario svizzero del Leone svela le due necessità che hanno portato la banca all’approdo in Svizzera. Nel segno del DNA di Generali: la protezione patrimoniale. E il 6 maggio si taglia il nastro a Lugano

Il ceo del ramo bancario svizzero del Leone svela le due necessità che hanno portato la banca all’approdo in Svizzera. Nel segno del DNA di Generali: la protezione patrimoniale. E il 6 maggio si taglia il nastro a Lugano

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È ufficiale: il private banking di Banca Generali inaugura la sede di Lugano

Il 6 maggio BG Suisse Private Bank taglierà ufficialmente il nastro della sua presenza nella Confederazione elvetica. A Lugano, in Piazza della Riforma 3. Un passo che segue l’ottenimento della licenza bancaria da parte della Finma – l’autorità di vigilanza bancaria svizzera.

L’arrivo in Svizzera rappresenta per la banca del Leone di Trieste «un approdo di spessore», come dichiarava lo scorso anno il ceo di gruppo Gian Maria Mossa, essendo il paese «una piazza fondamentale per le banche e la finanza in generale e in particolare per la gestione di patrimoni privati». Il movimento di Banca Generali ha iniziato a prendere corpo in un momento strategicamente importante per la banca e delicato per l’ecosistema svizzero, ossia quando Ubs stava completando l’acquisizione di Credit Suisse.

We Wealth intanto ha raggiunto Renato Santi, ceo di Bg Suisse Private Bank

A cosa si deve la scelta di Banca Generali di espandersi in Svizzera?

«La scelta di approdare in svizzera risponde a due necessità. Da un lato c’è la volontà di servire la clientela in Ticino con banker locali: questo permetterà ai clienti svizzeri di trarre beneficio dalla solidità e dalla capacità finanziaria sia dell’istituto italiano sia del gruppo di cui fa parte (Generali Assicurazioni) e con il quale le sinergie saranno forti anche sul territorio elvetico con un focus di rilievo sull’assicurativo».

La seconda?

«Dall’altro c’è il tentativo di semplificare la vita ai clienti italiani che detengono masse in Svizzera e che hanno un rapporto di fiducia col loro banker locale: è stata infatti estesa l’attività ai clienti italiani che sottoscrivono un contratto di advisory col proprio banker di avere consulenza anche sulle masse detenute in Svizzera».

Vale a dire?

«In questo modo avranno un rapporto diretto con queste masse. Sono già pronti nuovi strumenti per una reportistica aggregata del patrimonio e altri servizi simili in grado di supportare il cliente in una visione semplice e integrata dei suoi risparmi e dei suoi investimenti»

Esportare la protezione patrimoniale

BG Suisse private Bank porta dunque il concetto di protezione patrimoniale – costitutivo dell’identità del gruppo Generali – anche nel mercato elvetico. Operativamente, adesso la clientela residente in Svizzera ha la possibilità di aprire i conti correnti, usufruendo tanto dei servizi bancari di base quanto dei servizi di investimento.

Dalla banca fanno anche sapere che la fase di attivazione delle controparti e di test finali è durata circa tre mesi. Un primo passo – dopo l’inizio effettivo delle attività commerciali avvenuto il primo dicembre 2023 – cui ne seguiranno importanti altri successivi, come l’ottenimento della licenza di libera prestazione e servizio e il lancio dell’offerta multibooking a favore dei clienti residenti in Italia.

Il doppio vantaggio della nuova banca 

La nuova banca Bg Suisse Private Bank guidata da Renato Santi offre i vantaggi della solidità di Generali e di una startup a livello di tecnologia e innovazione. Le tecnologie digitali, approcci innovativi agli investimenti e l’agilità decisionale agiranno in sinergia al servizio della clientela. Parallelamente, il team commerciale, grazie alla lunga esperienza nel mercato e alle competenze maturate da BG nel wealth management, è (e sarà) in grado di soddisfare anche le tradizionali specifiche esigenze dei clienti e potenziali clienti locali, nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità e inclusività che caratterizzano il modello della Banca del Leone.

Vale la pena ricordare in questa sede che – secondo quanto detto in precedenza da Mossa – l’espansione in Svizzera non sarà direttamente foriera di crescita esterna. Pur restando il gruppo «aperto ad acquisizioni, sia in Italia che in Svizzera». Risultano infatti di interesse per la società triestina piccole banche, fiduciarie e family office; si ricordi che a Lugano Banca Generali ha già rilevato la maggioranza della fiduciaria Valeur, diventata BG Valeur.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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