Raccolta premi vita: i consulenti incidono sempre di più

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La quota dei premi delle polizze vita raccolti attraverso i consulenti nei primi 9 mesi del 2021 è aumentata del 29%

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Nei primi nove mesi del 2021 la raccolta dei premi assicurativi in Italia è cresciuta del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 110,2 miliardi di euro

Le unit linked e index linked hanno registrato un incremento dei premi pari al 50,2% a 32,4 miliardi, mentre le polizze di ramo I tradizionali hanno incrementato la raccolta solo dello 0,7% nei primi nove mesi del 2021, a 47,5 miliardi di euro

Nei primi nove mesi del 2021 la raccolta dei premi assicurativi in Italia è cresciuta del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 110,2 miliardi di euro. La gran parte dell’incremento è dovuto al settore vita, che ha registrato un incremento dei premi pari al 12,5% a 82,5 miliardi, mentre i premi del ramo danni sono aumentati solo del 3% a 27,7 miliardi. Entrando ancor più nel dettaglio del ramo vita si trova conferma del fatto che siano ormai le polizze unit linked (ramo III) a trainare i nuovi premi – vale a dire quelle polizze vita il cui rendimento viene determinato dall’andamento di un indice e non viene stabilito sul contratto.

Le unit linked e index linked hanno registrato un incremento dei premi pari al 50,2% a 32,4 miliardi, mentre le polizze di ramo I tradizionali hanno incrementato la raccolta solo dello 0,7% nei primi nove mesi del 2021, a 47,5 miliardi di euro.

La produzione assicurativa con finalità previdenziali (ossia i fondi pensione, ramo VI) è diminuita di 1,4 miliardi, con un calo del 49% e quella legata alle operazioni di capitalizzazione (ramo V) di 480 milioni (-33,9%).

Sono questi i dati fondamentali emersi dall’ultimo bollettino pubblicato dall’Ivass, l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni.

Se nei primi nove mesi del 2020 le polizze di ramo I rappresentavano il 65,5% dei premi, nel 2021 tale quota si è ridotta al 59,4%, mentre per le polizze linked la quota è passata dal 28 al 37,3%.

Nei canali di distributivi più rilevanti per la raccolta dei premi vita si è registrato un significativo incremento della quota relativa ai consulenti finanziari, passata dal 14,1 al 18,2% del totale (un incremento pari al 29%).

Parallelamente, la quota dei premi raccolti dalle polizze vita vendute attraverso il canale bancario, che resta quello principale, si è ridotta dal 58,3 al 55,6%. L’Ivass ha sottolineato, inoltre, come vi sia una “netta prevalenza dei consulenti finanziari nella distribuzione di prodotti di Ramo III”. Infatti, se ci si limita alle polizze linked, la quota dei premi collegata ai consulenti finanziari sale al 35,1%, contro il 47,2% di quella del canale bancario.

Per quanto riguarda il ramo danni, l’incremento nei premi è dovuto principalmente al comparto non-auto. Il ramo auto, invece, ha registrato una contrazione dello 0,8% per effetto della riduzione di 334 milioni relativa alla rc auto, mentre è in aumento di 241 milioni la raccolta delle garanzie facoltative Corpi Veicoli Terrestri.


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di Alberto Battaglia

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Responsabile per l’area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all’Università Cattolica

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