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Nella vicina Svizzera, per esempio, i tassi sono negativi già da diverso tempo e la compartecipazione è una realtà: se il cliente ha una certa disponibilità sul conto, paga per tenere lì il suo denaro. È come se la banca mettesse a disposizione una cassetta virtuale, nella quale garantisce il deposito del denaro dei correntisti, e questo rappresenta un costo. Una volta si trattava di tutelare fisicamente la sicurezza dei soldi perché in banca c’era il caveau con le guardie a vigilare: oggi l’attenzione maggiore è per la sicurezza informatica. Il denaro dei correntisti è sempre a rischio di attacchi hacker: le banche spendono miliardi per garantire la sicurezza, e se non possono recuperare qualcosa attraverso il sistema dei tassi è un problema.
Di recente ha fatto poi molto discutere la decisione della banca olandese ING, che dismetterà a partire dal primo luglio tutti gli Atm e le casse automatiche presenti in Italia. Quello che lascia perplessi è il fatto che l’istituto non si faccia carico per tutti i clienti dei costi connessi al prelievo di contanti presso gli sportelli Atm di altre banche. Banca Fideuram, che ha fatto della limitazione degli sportelli una fonte di reddito, perché consente di ridurre i costi fissi, permette a tutti i suoi clienti di prelevare gratuitamente in tutta l’area euro. In questo modo l’istituto ha creato a sue spese un servizio che gli consente di limitare il costo fisico di milioni di sportelli.
Date queste condizioni, per i risparmiatori potrebbe essere il momento giusto per investire. A livello politico si sta cercando di creare le condizioni per una ripresa e ci sono molte ragioni che supportano questa eventualità: sarebbe assurdo non coglierne i benefici investendo. Perché star fermi quando c’è un fiume in piena che sta andando verso la ripresa?

