Padel uguale pil? In Italia (e non solo) sì, vale miliardi di euro

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Da passatempo mediamente bizzarro per borghesi annoiati a motore dell’economia italiana: è il padel, gioco sportivo che in Italia pare aver trovato la sua Eldorado. Il Belpaese è infatti il numero due al mondo per numero di campi, destinati ad aumentare ancora sulla scorta di un trend che è ancora in forte ascesa

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In Italia i campi da padel sono 6470 (gennaio 2023). Nel solo 2022 ne sono stati costruiti 1800 (+39%)

Il Belpaese è secondo in classifica al mondo come numero di campi e per numero di eventi professionali disputativi

«Il padel ha conosciuto un vero e proprio boom negli ultimi anni in Italia, non solo a livello sportivo ma anche in termini di infrastrutture e investimenti», commenta Luigi Onorato, partner di Monitor Deloitte

Medaglia d’argento per l’Italia, davanti alla Svezia. Stiamo parlando del numero di campi da padel del nostro paese, 6470 unità a gennaio 2023 contro le 4200 del paese scandinavo. Pochi ci avrebbero scommesso qualche anno fa, quando il padel passava solo per essere un passatempo sportivo mediamente bizzarro, parente snob del tennis. E quale è il numero uno? Un altro Stato mediterraneo, la Spagna, leader incontrastata con 15.300 campi alla stessa data. Nel solo 2022 ne sono stati costruiti 1800 nello Stivale, per un incremento del 39% rispetto all’anno precedente. Questo il quadro che emerge dallo studio-indagine “Global Padel Report” pubblicazione di Monitor Deloitte e Playatomic, che raccontano la forte espansione di questa nuova industria dello sport in Italia (e nel mondo).

Investire nel padel in Italia? 

L’Italia acciuffa il secondo gradino più alto del podio (sempre dietro alla Spagna) anche nella classifica degli eventi professionali disputati sul territorio nazionale: nel 2022 sono stati 13, di cui 11 organizzati dalla Federazione Internazionale Padel e due appartenenti al Premier padel. Al terzo posto in questo caso non c’è la Svezia ma il Messico. «Il padel ha conosciuto un vero e proprio boom negli ultimi anni in Italia, non solo a livello sportivo ma anche in termini di infrastrutture e investimenti», commenta Luigi Onorato, partner di Monitor Deloitte. «Il report realizzato da Monitor Deloitte Spagna e Playatomic evidenzia come la crescita sia destinata a proseguire, raggiungendo una dimensione sempre più globale e ponendosi come un’alternativa concreta agli sport più tradizionali». In generale, il padel non si limita più al boom post Covid-19, ma ha guadagnato un’enorme popolarità negli ultimi anni ed evidenzia un potenziale di crescita in diversi mercati in giro per il mondo: un’occasione ghiotta per gli investitori. A tal proposito, le nazioni a maggior potenziale di crescita sono Regno Unito, Francia e Germania; ma la possibilità di attrarre un numero sempre maggiore di appassionati è concreto anche negli Stati Uniti e in Asia. 

Padel: di qui ai prossimi tre anni campi aumentati più del doppio 

Secondo le previsioni desumibili dai dati, entro il 2026 ci saranno circa 85.000 campi da padel in tutto il mondo, più del doppio degli attuali, prossimi a quota 40.000. L’intera industria viene valutata quasi 2 miliardi di euro. In generale, la crescita dei campi nel 2022 è aumentata del 28% (8.200 unità) mentre il numero di club nello stesso periodo è aumentato del 24% (1.914). Nel medesimo anno in Europa sono stati costruiti circa 6.600 campi. Aggiunge Elena Martín, senior manager di Monitor Deloitte: «I dati contenuti nel report evidenziano ancora una volta la crescita del padel tra i fan e l’interesse degli investitori a contribuire al suo sviluppo, in particolare per quanto riguarda la costruzione di campi e la creazione di nuovi club. Questi numeri ci consentono di fare una proiezione ottimistica per il breve e per il medio termine sia nei mercati già sviluppati sia in quelli emergenti». 

Uno sport oltre lo sport: il padel è socialità 

Del resto, «questa nuova edizione del global padel report rivela quali paesi saranno presto l’epicentro del padel», conclude Pablo Carro, co-fondatore e cco di Playtomic. «Abbiamo fatto un enorme sforzo per comprendere i fattori che stanno spingendo questo sport a diventare un fenomeno globale. Grazie a questa indagine, abbiamo potuto comprendere appieno che la comunità – molto interconnessa – creata tramite il padel facilita le relazioni sociali, rendendolo uno stile di vita percepito come autentico, in grado di andare oltre il divertimento e lo sport».


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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