Net-zero banking alliance: tra i firmatari anche Banca Mps

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Anche Banca Mps aderisce alla Net-zero banking alliance, iniziativa promossa dalle Nazioni Unite che oggi conta oltre 100 firmatari

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Si tratta di un’iniziativa pioneristica promossa dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile e favorire il raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni nette entro il 2050

A oltre nove mesi dal suo lancio, vanta tra i propri firmatari più di 100 banche provenienti da 40 paesi e con 67mila miliardi di dollari di attivi totali. Tra queste Hsbc, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Credit Suisse, Ubs e Mps

Sono trascorsi poco più di nove mesi da quando, alla vigilia del summit sul clima ospitato dall’amministrazione Biden in occasione della Giornata mondiale della terra, oltre 40 istituti di credito lanciarono la Net-zero banking alliance. Un’iniziativa pioneristica promossa dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile e favorire il raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni nette entro il 2050. Ma che, soprattutto, riconosce il ruolo vitale delle banche in questo contesto. Oggi, oltre nove mesi dopo, vanta tra i propri firmatari più di 100 banche provenienti da 40 paesi e con 67mila miliardi di dollari di attivi totali. Ad aderire all’iniziativa (dopo Hsbc, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Credit Suisse e Ubs, tra gli altri) anche Banca Mps.
L’adesione si innesca nel tradizionale contributo della banca alle tematiche green, dimostrato nel tempo attraverso il supporto ai progetti delle Nazioni Unite, spiegano da Piazza Salimbeni in una nota ufficiale. “La banca aveva infatti aderito nel 2019, come prima firmataria, ai Principles for responsible banking della United Nations environment programme finance initiative, il programma sviluppato attraverso una partnership innovativa tra primarie banche internazionali e l’Organizzazione delle Nazioni Unite che ha come scopo quello di promuovere interventi per favorire lo sviluppo di un settore bancario sostenibile”.

Nell’ambito della maggiore attenzione dell’istituto senese per le tematiche ambientali, sociali e di buona governance, Mps ha inoltre recentemente rafforzato la governance della sostenibilità del gruppo affidandone la responsabilità al chief financial officer Giuseppe Sica. Tra l’altro, si legge nella nota, uno specifico staff “sostenibilità e esg” sarà dedicato al coordinamento di tutte le tematiche esg, dalla gestione di iniziative interne ed esterne fino allo sviluppo di un modello volto a sostenere la transizione dell’istituto e dei suoi clienti verso un modello di business sostenibile.

Ricordiamo che la scorsa settimana la Net-zero banking alliance aveva annunciato l’ingresso, tra i propri firmatari, anche della National Australia Bank. Un traguardo, quello dei 100 aderenti, che è stato definito come uno storico allineamento del settore bancario all’azione per il clima. “La risposta del settore è stata impressionante”, aveva dichiarato in quell’occasione Eric Usher, capo della United Nations environment programme finance initiative. “In soli nove mesi, l’adesione all’alleanza ha superato di gran lunga le nostre aspettative. Questa rapida adozione parla dell’urgenza mostrata dai leader di tutto il settore finanziario nell’affrontare l’emergenza climatica al ritmo e alla scala richiesti”.


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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