NACs, il nuovo investimento esg prossimamente al Nyse

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Il New York Stock Exchange (NYSE) sta per lanciare le NACs, un nuovo tipo di asset class che potrebbe trasformare il modo in cui gli investitori valutano la natura

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Il NYSE ha sviluppato un nuovo tipo di veicolo di quotazione che sarà chiamato una natural asset companies (NACs)

L’annuncio arriva proprio mentre le aziende e i governi si stanno preparando a prendere impegni sostanziali per combattere il cambiamento climatico nel prossimo incontro globale sul clima delle Nazioni Unite a novembre

“Gli standard ecologici includeranno informazioni rilevanti, affidabili e comprensibili sui flussi dei servizi ecosistemici che queste società producono e sui loro stock di asset in capitale naturale”

NACs, acronimo per Natural Asset Companies. Si tratta dell’ultima frontiera esg che è in procinto di adottare Wall Street per combattere il cambiamento climatico. Il New York Stock Exchange, la borsa valori più grande al mondo, martedì ha infatti annunciato una partnership di due anni con l’Intrinsic Exchange Group per creare una nuova opportunità di investimento in quella che è stata già ribattezzata come “l’economia della natura”. Questi nuovi titoli saranno quotati e scambiati sul Nyse, proprio come le azioni tradizionali. E l’attesa non sarà lunga: la borsa di New York prevede di aprire gli scambi già a partire dalla fine di questo autunno.
Tramite le NACs, i governi, gli agricoltori e altri proprietari di beni naturali saranno in grado di formare una società specializzata che detiene i diritti ai servizi ecosistemici prodotti su un dato pezzo di terra. L’idea, in altre parole, è che tramite queste società di beni naturali si assegni un valore ai servizi forniti dalla natura (come lo stoccaggio del carbonio in una foresta), piuttosto che all’estrazione di risorse naturali (come il disboscamento). Le NACs deterranno i diritti su questi “servizi dell’ecosistema”, da intendersi come benefici che le persone ricevono dalla natura, come il cibo, l’impollinazione o l’acqua pulita: tali benefici globali sono stati valutati a 125 mila miliardi di dollari all’anno. Una volta costituitesi, la NACs, si potranno poi quotare sui mercati pubblici per raccogliere capitale. La differenza per l’investitore è che in questo caso invece di finanziare una società per i suoi interessi personali di bilancio e strategici, finanzierà una società che utilizza i fondi raccolti per preservare interessi collettivi. Ogni ipo di un NAC sarà infatti legata ad una specifica attività tangibile, come una foresta pluviale, un ecosistema marino o un terreno agricolo. I proventi saranno utilizzati per gestire la proprietà e per migliorare i servizi ecosistemici – o nel caso dei terreni agricoli, per convertirli in un’agricoltura sostenibile e “rigenerativa”. “La nostra speranza è che tramite l’acquisto di titoli NACs una gamma sempre più ampia di investitori avrà la possibilità di investire in qualcosa che è intrinsecamente prezioso, possibilità che fino ad ora era esclusa dai mercati finanziari”, ha detto Blaugrund, coo del NYSE

Quando sarà pubblica, una NAC sarà tenuta a presentare i rendiconti finanziari secondo le regole contabili statunitensi, proprio come qualsiasi altra società quotata in borsa. Tuttavia, IEG, i cui investitori includono l’Inter-American Development Bank, la Fondazione Rockefeller e Aberdare Ventures, ha anche sviluppato un quadro per misurare le prestazioni ecologiche di una NAC come un modo per compensare eventuali lacune nella metrica tradizionale. Gli standard ecologici includeranno “informazioni rilevanti, affidabili e comprensibili sui flussi dei servizi ecosistemici che queste società producono e sui loro stock di asset in capitale naturale” ha detto l’ex presidente del Financial Accounting Standards Board Robert Herz in una dichiarazione martedì. Il NYSE prevede di presentare alla Sec il piano nel quarto trimestre. Se approvato dall’autorità di vigilanza americana le NACs, potrebbero essere pronte per le contrattazioni già entro fine anno.


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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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