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In base alle stime di Morgan Stanley, gli investitori nei prossimi 10 anni possono aspettarsi guadagni annuali del 2,8%
I ritorni registrati negli ultimi 20 anni annualmente su un fondo che invese – in dollari – in titoli dello S&P 500, spiega Morgan Stanley, sono stati di circa il 4,9%
Non solo i rendimenti saranno inferiori a quelli a cui gli investitori sono abituati, ma il calo dei rendimenti anche dei titoli sovrani indebolirà la capacità dei titoli obbligazionari di compensare il picco dell’azionario. “Le prospettive sui ritorni per il prossimo decennio sono deludenti”, scrivono gli strategist di Morgan Stanley.
“Gli investitori devono affrontare orizzonti più bassi e piatti rispetto ai decenni precedenti, e in particolare rispetto ai 10 anni post crisi finanziaria, quando i prezzi delle attività di rischio sono stati sostenuti da straordinarie politiche monetarie”. Politiche messe in atto dalle banche centrali e che oggi, sottolineano gli analisti “stanno per essere che sono in procinto di essere sgonfiate”.
Per Morgan Stanley, questo significa che:
- “Senza leva finanziaria, i massimi rendimenti raggiunti saranno bassi rispetto alla media storica (pari a circa la metà dei rendimenti degli ultimi 30 anni);
- Gli investitori dovranno accettare una volatilità molto più elevata per ottenere piccole unità di rendimento incrementali”.
Uno “scenario simile” sarà quello che dovranno affrontare anche gli investitori europei, conclude Morgan Stanley.

