Mobile bank: Monzo valutata il 40% in meno nel nuovo round

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La challenger bank ha chiuso l’ultimo round di finanziamento da £60 milioni con una valutazione inferiore del 40% rispetto al round precedente

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Nell’ultimo round di finanziamento, Monzo ha visto la propria valutazione scendere di circa il 40%

Accanto agli investitori esistenti, nuovi investitori hanno preso parte al round

La notizia arriva in un momento di generale difficoltà per le challenger bank

Tempi duri per la banca digitale Monzo, Dopo l’annuncio all’inizio di giugno di importanti tagli al personale a causa della pandemia di coronavirus, è arrivato il turno del tanto temuto “down round” (ndr, termine che indica un round di finanziamento ad una valutazione inferiore rispetto a quello precedente).
Nell’ultimo round di finanziamento da £60 milioni, la challenger bank ha visto infatti la sua valutazione scendere di circa il 40% (da 2 a 1,25 miliardi di sterline). A partecipare al nuovo round, oltre ad investitori esistenti come Y Combinator, Accel, Stripe e Passion Capital, nuovi nomi tra cui Reference Capital e l’Università Vanderbilt. Secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni di stampa, la banca, che puntava inizialmente a raccogliere circa £100 milioni, sarebbe ora in trattativa per chiudere nei prossimi mesi una seconda “tranche” del round. I nuovi fondi serviranno ad accrescere la base utenti Monzo, che attualmente supera i 4 milioni.

La notizia del down round arriva in un momento in cui Monzo ha messo in atto una serie di misure per tagliare i costi, nel tentativo di arginare i danni causati dalla pandemia: dalla chiusura di un ufficio di assistenza clienti a Las Vegas a importanti licenziamenti in programma nel Regno Unito (fino a 120 posti di lavoro secondo quanto riportato da Reuters a inizio giugno). Inoltre, pochi mesi fa, la banca è stata protagonista di un cambio ai vertici, con l’ex dirigente di Visa, TS Anil nominato ceo, dopo che il co-fondatore Tom Blomfield si è dimesso dalla carica di amministratore delegato per ricoprire il nuovo ruolo di presidente.

C’è da dire che Monzo non è l’unica challenger bank ad aver sofferto a causa della pandemia. Anche le rivali Revolut e Monese hanno dovuto fare i conti con possibili tagli del personale. Inoltre, gli investitori si stanno dimostrando sempre più cauti nei confronti di un segmento che continua a crescere grazie agli investimenti VC ma nel quale i player (nella maggior parte dei casi) sono ancora ben lontani dall’essere profittevoli.


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di Virginia Bizzarri

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