Millennials e Gen Z sono la disruption dell’economia cinese

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Se oggi rappresentano il 40% del totale della popolazione cinese, entro il 2025 saranno il 65%. Il ruolo che i nati dopo gli anni ’80 giocheranno nella crescita economica del futuro è cruciale in occidente ma ancora più in oriente: ecco perché è importante fin da oggi capire come investono

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I nati dopo gli anni ’80 sono più propensi a spendere per servizi premium: sono il 7,5% del totale a Pechino, solo l’1,2% a Parigi

Lo smartphone è il loro naturale prolungamento e così gli animali domestici: entrambi rappresentano per i giovani cinesi un’intrattenimento e il modo per avere compagnia quando vivono nelle grandi metropoli

L’economia cinese continua a crescere, a dispetto della crisi europea e americana. Forza propulsiva di questa ripresa, i consumatori millennials, che oggi nelle campagne rappresentano il 60% della popolazione (40 nelle città). Ma quanto contano i giovani nella Cina moderna e soprattutto come spendono?
La risposta in un report Euromonitor dall’intuitovo titolo How China’s millennials and Gen Z live and spend: secondo i dati le abitudini di spesa e le preferenze dei consumatori nati dagli anni ’80 in poi sarebbero cruciali per il futuro del mercato del paese. Si prevede chi appartiene a queste due generazioni raggiungerà entro il 2025 circa i due terzi (65%) della popolazione urbana. Il rapporto identifica tre temi chiave che confermano l’importanza dei dispositivi digitali e del commercio mobile nella vita di questi giovani consumatori. Con un focus sui brand locali.

I nati tra il 1980 e il 2009 sono nati o vivono in un ambiente socioeconomico diverso rispetto ai loro genitori e alle generazioni precedenti, e hanno infinite possibilità di beneficiare della crescita economica della Cina. “Le loro caratteristiche distintive includono un forte attaccamento agli smartphone, la disponibilità a pagare un extra per prodotti premium o smart, l’orgoglio per i marchi nazionali, la disponibilità a spendere per i prodotti di alta qualità”, si legge nello studio.

Digitale

I giovani che vivono nelle grandi metropoli cinesi sono esperti nell’uso di smartphone e Internet specie se volti ad ottenere delle comodità per la vita quotidiana, che può essere definita “comodità digitale”. Le attività regolari in questo segmento di consumatori, come la gestione della routine quotidiana e la ricerca di consigli per gli acquisti, stanno vedendo i dispositivi digitali giocare un ruolo sempre più centrale.

“Il marketing omnicanale è essenziale per attirare l’attenzione dei consumatori nell’era digitale. È necessario porre maggiore enfasi sugli account WeChat e sulle mini-app, sui brevi video e sullo streaming live, poiché sono diventati importanti canali di acquisto”, scrivono gli autori dello studio. Anche nel mondo dei pagamenti.

Servizi premium

La crescita economica e la crescente urbanizzazione della Cina negli ultimi dieci anni porta millennials e Gen Z a cercare i migliori standard di vita e un maggiore orgoglio nazionale – nel quotidiano e nei portafogli.La propensione dei cittadini di queste fascia di età a spendere per prodotti di alto livello, esclusivi è pari al 7,5% a Pechino, al 3,7% a New York City e sono all1,2% a Parigi.

Big city life

Vivere nelle aree urbane al giorno d’oggi ha un significato diverso per i giovani: oltre al lavoro si rileva una maggiore attenzione alla cura di animali domestici e bambini e all’intrattenimento per le persone single – quindi un aumento degli acquisti di prodotti e ser


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di Redazione We Wealth

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