Mercati al ribasso? Ecco come proteggere il portafoglio

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Phase-in, buy the dip, e molto altro: ecco sei strategie per proteggere il proprio portafoglio dalle intemperie di mercato

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Investire la liquidità in eccesso tutto in una volta in attività finanziaria a più alto rendimento è una scelta razionale, ma dai potenziali rischi maggiori

Ubs Wealth Management ha evidenziato sei diverse strategie d’investimento, che permettono di coprire dal rischio di eccessivi ribassi o al contempo massimizzare le opportunità di mercato, attraverso ingressi graduali sul mercato

A gennaio i mercati sono stati tutt’altro che benevoli con gli investitori. Dopo un trend rialzista delle borse durato più di un anno e mezzo, l’entusiasmo di operatori, giornalisti e risparmiatori è stato d’un tratto troncato. Come a ricordare: in borsa i guadagni facili non esistono, e se esistono, ne conseguono spesso grandi perdite. Insomma in teoria nulla di nuovo sotto il cielo di Wall Street, i cui dogmi immutabili rimangono il lungo termine e l’interesse composto. Ma come approfittare del momentaneo calo dei listini e come proteggere il proprio portafoglio da eventuali nuove ricadute? Ubs Wealth Management ha tratteggiato sei vie d’investimento per cogliere l’attimo e avere meno paura del futuro.

  • Entrate graduali: il primo step è quello di impostare un piano di investimento che preveda delle entrate graduali nel mercato. Il consiglio di Ubs è quello di limitare questo programma di inserimento graduale a 12 mesi o meno: tempi più lunghi comporterebbero il rischio di perdere importanti guadagni di mercati a causa dell’eccessiva liquidità non fruttifera. Fondamentale per la buona riuscita della strategia è impegnarsi a rispettare il piano, indipendente dalla volatilità del mercato.
  • Buy the dip: “abbi paura quando gli altri sono avari, e sii avaro quando gli altri hanno paura” recita una delle più famose massime di Warren Buffet. Una contrazione di mercato importante, con l’S&P 500 che perde tra il 5% e il 10%, come è avvenuto lo scorso mese, è una manna dal cielo. Soprattutto se si è impegnati in una strategia di ingresso graduale. Se così fosse, il consiglio è di investire la prossima tranche di “phase-in” prima di quanto precedentemente previsto.
  • Puntare sulle obbligazioni: il reddito fisso, così denigrato lo scorso anno, potrebbe tornare ad essere un ottimo alleato di portafoglio. A differenza delle azioni, i mercati obbligazionari comportano infatti un rischio di drawdown relativamente basso e le relative perdite sono di breve durata. Inoltre, quando in generale quando le azioni scendono le obbligazioni salgono e ciò da una leva aggiuntiva per prendere un’esposizione sul mercato azionario a prezzi convenienti. Infine, riduce il costo opportunità di detenere contanti non investiti.

  • Strategia di put-writing: una strategia di put-writing può essere utile per costruire l’allocazione azionaria, potenzialmente a sconto, e al contempo guadagnare un piccolo premio. Gli investitori che seguono questa strategia in pratica danno ad altri investitori il diritto di vendere loro un titolo a un prezzo concordato, noto come “strike price”. Nel momento in cui si vende l’opzione, si riceve istantaneamente il premio associato all’opzione, che rappresenta l’impegno ad acquistare dalla controparte il titolo sottostante. L’opzione verrà esercitata dal sottoscrittore solo nel momento in cui ci sarà un ribasso sul titolo. IN questo caso l’investitore acquisterà l’azione in oggetto al prezzo di esercizio scontato dal premio inizialmente incassato.
  • Comprare call: uno dei più grandi rischi della strategia di “phase-in” è di rimanere con il cerino in mano mentre i mercati vanno al rialzo. Le opzioni call sono un modo per ridurre questo costo. Acquistando una call infatti un investitore acquista un diritto di comprare un’azione a un prezzo prefissato. L’opzione verrà esercitata se alla data di scadenza il prezzo del titolo sarà più alto del prezzo di esercizio.
  • Scegliere un investimento strutturato: invece che acquistare direttamente opzioni o di altri derivati, alcuni investitori potrebbero preferire impiegare fin da subito tutto il proprio capitale in un investimento strutturato che fornisca una combinazione delle caratteristiche di diverse strategie. Il vantaggio è quello di limitare fortemente la possibilità di perdite importanti, lo svantaggio potenziale invece è quello di una partecipazione limitata al rialzo dei mercati.

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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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