Lagarde, Bce: puntare sulle riforme per i settori vitali

2 MIN

Il contesto di incertezza in cui versa l’Europa mantiene viva l’attenzione della Bce su tutte le metriche di politica monetaria. Ma Christine Lagarde si spinge oltre, auspicando riforme normative per sostenere i settori più vitali dell’economia e la resilienza del settore finanziario non bancario

Indice

WW Snippets test

Servono misure strutturali che agevolino la riassegnazione delle risorse ai settori più vitali. Tali interventi strutturali saranno determinanti “per ridurre al minimo i danni permanenti alle nostre economie”. Ad affermarlo è Christine Lagarde nella giornata del 15/10, riconoscendo l’efficacia “cruciale” delle misure di politica monetaria “che abbiamo adottato dall’inizio di marzo”.
L’azione della Bce ha sostenuto l’accesso ai finanziamenti “anche per coloro che sono più colpiti dalla diffusione della pandemia, e contribuendo a mantenere condizioni di finanziamento favorevoli per tutti i settori e le giurisdizioni”.

Il contesto resta però di elevata incertezza. Per questo motivo, “il consiglio direttivo valuterà attentamente tutte le informazioni in arrivo, compresi gli sviluppi del tasso di cambio, per quanto riguarda le sue implicazioni per le prospettive di inflazione a medio termine”. Lady Euro si dice pronta ad adeguare tutti gli strumenti “per garantire che l’inflazione si sposti verso il nostro obiettivo di inflazione in modo sostenuto, in linea con il nostro impegno alla simmetria”.

Lagarde, riforme anche per il settore finanziario non bancario

La Banca centrale europea continua a monitorare i rischi nel settore finanziario non bancario. Christine Lagarde che durante le turbolenze di mercato a marzo, alcuni fondi hanno subito “un significativo stress di liquidità”, a causa di “vulnerabilità preesistenti”. Queste tensioni di liquidità nel settore finanziario non bancario hanno minacciato di “estendersi al sistema finanziario più ampio e, potenzialmente, all’economia reale”. Tuttavia le azioni di politica monetaria intraprese dalle banche centrali hanno contribuito a migliorare le condizioni di mercato durante il periodo più difficile.

Ciononostante, il settore finanziario non bancario deve diventare più resiliente, e per questo occorrono riforme. Si tratta di un aspetto particolarmente importante “dato il ruolo crescente delle istituzioni finanziarie non bancarie nel finanziamento all’economia reale”. A queste, si aggiungono e le loro “interconnessioni con il resto del sistema finanziario”.

Come il Fondo Monetario, la Fed e altri banchieri centrali, la numero uno dell’Eurotower ribadisce che “a livello globale, sarà cruciale non ritirare prematuramente il sostegno politico, monetario e fiscale”. In conclusione, la pandemia di coronavirus continua a essere una seria sfida globale, che in quanto tale richiede anche soluzioni globali. E “una forte cooperazione internazionale”.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Teresa Scarale

WW Snippets test

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia