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Come noto, è in atto da tempo un processo di progressiva parificazione di alcune polizze assicurative ai prodotti finanziari. L’ultimo passaggio in ordine di tempo è quello operato da Idd che ha riunito sotto la qualifica di prodotti di investimento assicurativo le polizze ramo I non di puro rischio, le ramo III e le multiramo. Ed è proprio questa inesorabile azione di assimilazione che, pur nel rispetto delle reciproche differenze, porta alla ribalta il tema dell’applicazione del principio di portabilità alle polizze a contenuto finanziario. Indubbi sono i vantaggi per l’investitore. La potabilità infatti consente al cliente di cambiare intermediario distributore senza modificare il proprio portafoglio assicurativo, evitando le commissioni ed i costi di sostituzione del prodotto. Il cliente, trasferendo la polizza presso il nuovo collocatore, può beneficiare del servizio di postvendita, compiere nuove sottoscrizioni e rimborsi totali o parziali, mettere a pegno la polizza per ottenere finanziamenti e comunque tenerla nel suo dossier per godere di un servizio più completo e dell’adeguatezza di portafoglio.
Al contrario quando la portabilità non è consentita, al cliente che voglia cambiare intermediario distributore non resta che tenere le vecchie polizze in assistenza diretta da parte della compagnia, sempre che la stessa sia in grado di prestarla, oppure dismetterle e sottoscriverne delle nuove con gravi inefficienze finanziarie e notevoli addebiti commissionali.
Nonostante ciò nel settore assicurativo la portabilità è ancora lungi dall’essere un principio consolidato se solo si pensa che esistono polizze appositamente create per un distributore e dallo stesso collocate in esclusiva. Ma proprio dalla nuova disciplina europea della distribuzione assicurativa (Idd) sembrano emergere numerosi elementi interpretativi idonei a supportare l’affermazione del principio. La partita è ancora all’inizio ed importanti in tal senso potrebbero essere l’adozione di best practices da parte dei partecipanti al mercato oltre ad indirizzi interpretativi provenienti dalle Autorità di vigilanza.

