Gli innovatori italiani battono la crisi: è boom di brevetti

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Nell’ultimo anno le domande di brevetto giunte all’European patent office da ogni parte del globo sono rimaste sostanzialmente stabili, registrando una flessione dello 0,7%. Italia in controtendenza, con una crescita nell’ordine del 2,9%

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A livello globale le domande di brevetto depositate lo scorso anno ammontano a 180.250, contro le 181.532 del 2019

Col segno più le società finlandesi (+11,1% di domande depositate, pari a 1.895), francesi (+3,1%, 10.554) e italiane (+2,9%, 4.600)

Nella top 10 delle imprese che hanno depositato il maggior numero di richieste si segnalano Samsung, Huawei e Lg

L’innovazione non conosce tregua, anche nel bel mezzo di una pandemia globale. Specialmente in Italia. Nell’ultimo anno le domande di brevetto giunte all’European patent office (Epo) da ogni parte del mondo sono rimaste complessivamente stabili, registrando una flessione di appena lo 0,7% rispetto al 2019. Un “apparente status quo” secondo Aidan Kendrick, chief business analyst dell’Epo, che nasconde tuttavia “tendenze contrastanti”. Con la Penisola che, come anticipato, viaggia contromano, riportando una crescita del 2,9%.
Si parla complessivamente di 180.250 domande contro le 181.532 dell’anno precedente, ma sostanzialmente in linea con la crescita registrata dal 2016, quando ammontavano a 159.087. Le imprese europee, in particolare, hanno raccolto circa il 45% di tutte le richieste, con Germania, Francia e Svizzera in testa (nell’ordine rispettivamente del 14, del 6 e del 5%). Seguono i Paesi Bassi con il 4%, Regno Unito e Italia con il 3%, e Svezia con il 2%. Sul versante opposto gli Stati Uniti con il 25%, il Giappone (12%), la Cina (7%) e la Corea del Sud (5%). Col segno più anno su anno le società finlandesi (+11,1% di domande depositate, pari a 1.895), francesi (+3,1%, 10.554) e italiane (+2,9%, 4.600). In calo, invece, le tedesche (-3,0%, 25.954), ma anche le statunitensi (-4,1%, 44.293) e le giapponesi (-1,1%, 21.841).

Dal punto di vista dei settori, svettano le tecnologie medicali con 14.295 brevetti (in crescita del +2,6%), seguiti dalla comunicazione digitale (14.122 brevetti, +1,0%) e dalla tecnologia informatica (13.097 brevetti, +1,9%). Si qualificano come campioni della crescita la biotecnologia e la farmaceutica, con un verde rispettivamente del +6,3% e del +10,2%. Un trend, spiega Yann Ménière, capo economista dell’Epo, che dimostra come “gli investimenti restino forti nella ricerca medica per i nuovi vaccini e le nuove terapie, nonché per i dispositivi diagnostici e le attrezzature mediche”. Al contrario, risulta altrettanto evidente l’impatto negativo della recessione economica sul settore automobilistico e sull’aviazione, con i trasporti che riportano un calo del 5,5% delle domande di brevetto (9.020 unità).

Nella top 10 delle società che hanno depositato il maggior numero di richieste si segnala Samsung con 3.276 unità (per la prima volta nuovamente al primo posto dal 2014), Huawei con 3.113, Lg con 2.909, Qualcomm con 1.711 e Ericsson con 1.634. Nel dettaglio, cinque sono realtà europee (il numero più elevato dal 2014), due della Corea del Sud e una rispettivamente di Cina, Giappone e Stati Uniti.

Fonte: European patent office

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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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