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L’inflazione annuale nelle economie avanzate potrebbe raggiungere un picco del 3,6% in media negli ultimi mesi dell’anno per poi tornare al 2% entro il primo semestre del 2022
Fmi: “I responsabili politici dovranno percorrere una linea sottile tra il rimanere pazienti nel loro sostegno alla ripresa ed essere pronti ad agire rapidamente”
Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, dunque, l’inflazione annuale in queste regioni potrebbe raggiungere un picco del 3,6% in media negli ultimi mesi dell’anno per poi tornare al 2% entro il primo semestre del 2022, nel rispetto degli obiettivi della Banca centrale europea. Potrebbero far meglio i mercati emergenti che si prevede toccheranno in media il 6,8% per poi scivolare al 4%. “Le proiezioni, tuttavia, sono accompagnate da una notevole incertezza e l’inflazione potrebbe rimanere elevata più a lungo”, avvertono le due economiste. “I fattori che contribuiscono potrebbero includere l’aumento dei prezzi delle abitazioni e la prolungata carenza di offerta nelle economie avanzate e in via di sviluppo o la pressione sui prezzi alimentari e il deprezzamento della valuta nei mercati emergenti”. Inoltre, i prezzi potrebbero impennare ancor più velocemente in caso di continue interruzioni della catena di approvvigionamento e ampie oscillazioni dei prezzi delle materie prime. In questo contesto, concludono, i responsabili politici dovranno “percorrere una linea sottile tra il rimanere pazienti nel loro sostegno alla ripresa ed essere pronti ad agire rapidamente”.

