Imprese e finanziamenti: controlli e innovazione

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I vari decreti hanno dato la possibilità alle imprese di ottenere degli aiuti per cercare di superare questo momento di crisi. Il tutto attraverso il sistema bancario

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Anra, mette però in guardia da possibili pericoli criminali e dunque dal riciclaggio di denaro o da infiltrazione della criminalità organizzata

Tutto questo danneggerebbe le imprese. E dunque le banche devono avere un ruolo più che centrale in questo processo controllare ma anche usare strumenti innovativi

Possibilità di infiltrazioni della criminalità organizzata e un aumento di frodi e riciclaggio di denaro. Queste le difficoltà che imprese e istituzioni finanziarie devono affrontare. Secondo l’Associazione nazionale dei risk manager (Anra), nello scenario attuale, si riscontrano principalmente tre macro aree a rischio.
Il primo è il settore delle imprese in difficoltà a livello patrimoniale (come ristorazione, alberghiero, turismo, trasporti). Queste sono infatti state rese vulnerabili dalla crisi. Il secondo è rappresentato dai settori che la crisi ha reso attraenti, e dunque parliamo di quello farmaceutico, delle imprese di pulizia, dei beni alimentari, della logistica; ed, infine, anche i sussidi e finanziamenti pubblici, possono essere potenziali vittime di frodi e di schemi di riciclaggio.

In molti casi e in particolare in settori, come quello logistico, sottolinea Anra, già in precedenza fortemente esposti al condizionamento mafioso, l’evoluzione di questi rischi comporta un processo di accelerazione dei fenomeni di investimento criminali, ai quali si rende necessario far fronte con una revisione decisa e profonda dei sistemi di risk assessment.

Il monitoraggio delle banche dati a livello globale, attraverso software specifici e professionisti, è importante, ma da solo non è più sufficiente. E’ infatti necessario affiancarlo con strumenti di previsionali intelligenti e nuovi indicatori di anomalia dalla forte capacità predittiva. Strumenti sono in grado di indentificare imprese e soggetti effettivamente colpite da misure patrimoniali, sanzioni ed arresti.

La grande difficoltà, infatti, è la logica di burocratizzazione che ancora c’è nei processi di rendicontazione e trasparenza. Questo può comportare facilmente una ripresa più lenta e faticosa, oppure, proprio per poter ripartire in maniera rapida, rischia di indurre a mettere da parte una serie di controlli, a scapito della sicurezza, ed esponendo le aziende a mire di tipo criminale.

“È fondamentale lavorare seguendo una logica integrata di analisi del rischio, sfruttando tutti gli strumenti a disposizione e studiando ogni possibile scenario. Questi indicatori hanno una forte capacità predittiva, permettono di identificare in anticipo imprese e soggetti poi effettivamente colpiti da misure patrimoniali, sanzioni ed arresti -spiega Carlo Cosimi, vice presidente Anra- L’adozione e la loro integrazione in sistemi ‘intelligenti’ di triage può rendere i processi di risk assessment allo stesso tempo più efficaci e più rapidi, all’insegna di un approccio di compliance più light: un principio fondamentale per potere rilanciare lo sviluppo economico del post-Covid senza sacrificare la legalità”.


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di Redazione We Wealth

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