Il cappello di Napoleone battuto in asta per 1,4 milioni

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Si è chiusa il 22 settembre 2021 la vendita online di Sotheby’s dedicata all’imperatore di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla morte. Il generale non indossava cappelli nuovi, ed era allergico al pellame…

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Un oggetto che da solo è una firma: il bicorno nero di Napoleone. Di cappelli appartenuti al primo imperatore francese e ritenuti autentici ne esistono oggi meno fra i venti e i trenta. Uno di questi ha cambiato proprietario meno di 48 ore fa, il 22 settembre 2021, giorno in cui si è chiusa l’asta tematica online di Sotheby’s Parigi dedicata al condottiero corso scomparso il 5 maggio 1821, come tutti noi ricordiamo (anche) grazie ad Alessandro Manzoni. Il cimelio ha sostanzialmente raddoppiato la stima iniziale, collocata in una forchetta di 587.000-822.000 dollari (500.000 -700.000 euro), raggiungendo la quotazione di 1,2 miioni di euro (1,4 milioni di dollari).

Ciascuno dei copricapi del sovrano era fabbricato sempre dallo stesso cappellaio e con gli stessi materiali: feltro nero, pelle, seta. La fascia di seta serviva a proteggere la testa di Napoleone dal contatto col pellame, cui pare fosse allergico. Il generale inoltre non amava indossare cappelli nuovi, facendoli quindi provare dapprima al suo valletto personale.

L’esemplare appena venduto fu indossato nelle trattative con lo zar Alessandro I per la pace di Tilsit nel 1807. Fanno sapere da Sotheby’s che l’accessorio rimase nel guardaroba dell’imperatore per dieci mesi a cavallo fra il 1806 e il 1807, incluse le battaglie di Jena (1806), Friedland (1807), Eylau (1807). La storia di questo cappello come oggetto da collezione inizia quando Napoleone lascia Dresda e il suo valletto lo dona a Jean-Baptiste Kuhnel, portiere del palazzo Bruhl-Marcolini.

cappello napoleone asta

Nel 1814 lo acquista un aristocratico scozzese, tal Sir Michael Shaw-Stewart, non disposto a cederlo per nessun prezzo. E la sua famiglia lo ha posseduto ininterrottamente per oltre due secoli, fino a quando, nel 2015, qualcuno non ha deciso di mettere il prezioso bicorno all’asta da Christie’s, incassando 530.000 dollari. Dopo tanta attesa, forse si sarebbe potuto attendere il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte: oggi quel cappello ha infatti fruttato al suo ultimo proprietario un rendimento del 75%. Il prossimo bicorno sarà in asta da Bonhams, il 27 ottobre 2021, con altri cimeli.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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