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Bofa ha pubblicato il report mensile Global Fund Manager Survey, con cui riporta, sulla base di un’intervista a più di 226 fund manager, quali sono le aspettative di mercato dei gestori
Per il 37% degli intervistati l’inflazione è il principale rischio per il mercato: prima volta dal febbraio 2020 che il covid non è il rischio principale percepito dagli investitori
Le allocazioni su materie prime hanno raggiunto i loro massimi storici, mentre le azioni continuano ad essere da preferire rispetto alle obbligazioni. Bancari e energetici vanno per la maggiore
Il BofA Bull & Bear indicator, che sulla base di diversi parametri segnala il sentiment del mercato, questo mese si è attestato a 7,2, un livello che segnala un grande ottimismo, e comunque sotto 8, soglia di attenzione che identifica un mercato troppo rialzista (lo scorso mese tale indicatore era a 7,7). Solo il 15% pensa che il mercato sia in bolla, mentre il 55% è convinto il mercato nella fase finale del ciclo rialzista, contro il 25% che crede che invece si è ancora in una fase iniziale.
A livello di asset allocation, la liquidità ottimale dovrebbe rimanere a una quota marginale di portafoglio: non più del 4%. Le allocazioni su materie prime hanno invece raggiunto massimi storici, mentre le azioni continuano ad essere da preferire rispetto alle obbligazioni, la cui esposizione è da sottopesare. Al momento le operazioni si concentrano sull’acquistare azioni tech, azioni a vocazione esg e bitcoin. Tuttavia, una sovraesposizione alla componente tech così bassa non si vedeva dal 2009. Al contrario, le esposizioni su banche e energia sono rispettivamente al loro livello più alto dal marzo e dal novembre 2018.

