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Diversi investitori hanno spinto la banca a lasciare la sede di Londra e trasferirsi definitivamente ad Hong Kong. Al momento la banca non sta però pesando a trasferimenti
I cacciatori di dividendi bancari dovranno rivedere le loro prospettive per i prossimi anni, o almeno per il 2020 e puntare su altri settori
La decisione di stoppare i dividendi delle banche è una decisione che sta impattando su tutto il segmento bancario. E chi negli anni scorsi ha fatto fortuna investendo sui dividendi, dovrà rivedere le sue prospettive. Come sottolinea lo studio pubblicato da Credit Suisse “il 2020 potrebbe vedere il più grave declino dei pagamenti dei dividenti europei della storia, forse eclissando il calo del 40% registratosi nel 2009”. Gli investitori affamati di dividendi dovranno dunque rivolgere le proprie attenzione verso altri lidi. Anche perché i vincoli imposti dall’Autorità rendono il settore più profittevole per i dividendi, le banche, quello più colpito. C’è da dire che non tutte gli istituti finanziari hanno sospeso il pagamento dei dividendi. BNP Paribas, per esempio sta aspettando la decisione finale dell’Agm e nel caso distribuirà i dividendi dovuti. Stessa sorte per Ubs che sta aspettando la decisione finale, e ING.
Ci sono però altri ambiti dove al momento i dividendi non sono stati sospesi e dunque si potrebbe pensare di indirizzare gli investimenti. E parliamo dell’energia, della farmaceutica, del cibo, del tabacco e delle assicurazioni. Attenzione però perché anche nel settore assicurativo qualche compagnia potrebbe decidere di seguire la politica di molti istituti bancari, visto il momento che stanno attraversando.

