Holiday bond, ma non solo: come sostenere la ripartenza

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Le misure di lockdown hanno colpito, fin da subito, anche la filiera del turismo, che in Italia vale il 15% del prodotto interno lordo. A sostenere il settore arrivano gli holiday bond. Cosa sono e quali sono le altre iniziative in corso?

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Secondo i dati dell’Associazione italiana Confindustria Alberghi, durante il periodo pasquale solo le strutture alberghiere hanno subito una perdita di 300 milioni di fatturato

Gli holiday bond sono dei voucher con un valore nominale superiore a quello di acquisto, per le vacanze post-lockdown

Secondo Colaiacovo, è necessario innanzitutto definire alcune questioni rimaste in sospeso, prima fra tutte quella sui canoni di affitto che pesano sulle spalle di quasi il 50% delle imprese alberghiere

Dopo le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che solo pochi giorni fa ha invitato i cittadini a temporeggiare per la prenotazione delle proprie vacanze, la filiera italiana del turismo ha iniziato a mostrare le proprie proposte per sollevare gli imprenditori del settore dagli effetti dell’emergenza sanitaria. Il sindaco di Pollica Stefano Pisani ha dispiegato sul tavolo del governatore campano Vincenzo De Luca e del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini,  gli “holiday bond”. Un progetto per sostenere la ripartenza e garantire liquidità agli operatori durante la crisi. Di cosa si tratta e quali sono le altre iniziative in corso?
Facciamo un passo indietro. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, durante il periodo pasquale solo le strutture alberghiere hanno subito una perdita di 300 milioni di fatturato con cinque milioni di presenze mancate e il 95% delle strutture chiuse. Un crollo considerevole se si considera il fatto che il settore del turismo rappresenta il 15% del prodotto interno lordo italiano.

In vista dell’estate, il primo cittadino del Cilento ha ideato dei vouchers dal valore nominale superiore a quello di acquisto per le vacanze da svolgere dopo la fine della pandemia o dal momento della riattivazione delle attività economiche legate al settore del turismo fino a dicembre 2022. Secondo la proposta di Pisani, il valore nominale dei bond potrebbe essere dedotto dalla propria dichiarazione dei redditi. Si parla in particolare di una piattaforma web based, alla quale potranno registrarsi sia gli operatori del settore sia gli utenti interessati. A sostenere l’iniziativa interviene il presidente di Federalberghi Salerno che in una nota ufficiale sottolinea come costituisca “un valido aiuto morale, più che economico, per gli imprenditori turistici pesantemente danneggiati dall’epidemia”.

Il commento di Confindustria Alberghi

“Tutte le iniziative che possono in previsione sostenere la domanda di Italia, sono sempre ben accette – commenta Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi – In questo momento però le nostre aziende necessitano di linee guida chiare per prepararsi alla ripartenza”.

Secondo Colaiacovo, infatti, bisognerebbe innanzitutto definire alcune questioni rimaste in sospeso. “Prima fra tutte quella sui canoni di affitto, che pesano sulle spalle di quasi il 50% delle imprese alberghiere grandi, piccole e piccolissime – spiega – Gli operatori son ben consapevoli che il quadro di insieme sarà ben diverso rispetto al pre-lockdown, ma il comparto si è già attivato per adeguare la propria offerta a quelli che saranno i principi di distanziamento sociale ed essere così pronti ad accogliere gli ospiti garantendo la massima sicurezza, ma soprattutto la serenità di cui oggi si ha bisogno”.

Dai “travel bond” ai “restaurant bond”

Ma gli holiday bond non sono le uniche proposte sul campo. Letyourboat, società genovese operativa nel settore delle vacanze in barca, ha lanciato nel frattempo i “travel bond” che permettono agli utenti di acquistare a un prezzo scontato un soggiorno in barca senza limiti di scadenza, pagando l’85% e ricevendo un bond del valore del 100% dell’importo. Lo chef stellato Andrea Berton, invece, sul sito del proprio ristorante milanese propone i “Restaurant bond”, dei voucher utilizzabili dalla riapertura del ristorante milanese fino al 20 dicembre 2020, che comprendono un calice di aperitivo e un menù degustazione. Sulla stessa linea anche “Save one seat”, una piattaforma ideata dall’hub romano dei Global Shapers per supportare ristoranti e bar italiani: gli utenti possono selezionare un ristorante e acquistare un buono da utilizzare al momento della riapertura del locale, fornendo così liquidità, e respiro, agli operatori del settore.


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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