Fondi tematici: masse, geografia e settori di un mercato in salute

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Il mercato dei fondi tematici è in continua ascesa, soprattuto in Europa. Masse triplicate in tre anni, mentre la transizione energetica è il tema più caro agli investitori

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In occasione del MIC, Morningstar ha presentato le principali evidenze circa il mondo dei fondi tematici

L’Europa rappresenta il più grande mercato per i fondi tematici, pesando per il 51% del patrimonio globale in gestione in questi fondi

I fondi tematici che attirano più capitali sono quelli legati alla transizione energetica: a livello globale gestiscono 74 miliardi di dollari

La pandemia è stata per certi versi un acceleratore del tempo che ha spostato il futuro un po’ più in qua. Ciò è successo anche in borsa. Oltre alle criptovalute, tra i grandi vincitori ad emergere dalla pandemia globale, ci sono stati anche i fondi tematici, fondi che investono su temi precisi d’investimento dalla crescita secolare. Morningstar, nell’evento MIC di martedì 9 novembre, ha presentato una tassonomia di questo mondo, che sulla scia di rendimenti molto sostenuti sempre più sta attirando l’attenzione degli investitori.
A conferma del crescente interesse verso questi strumenti finanziari, basta guardare la crescita delle masse gestite negli ultimi anni. Da marzo 2018 a marzo 2021, il patrimonio collettivo in gestione in questi fondi a livello globale è più che triplicato, passando da 174 miliardi di dollari a 595 miliardi di dollari. Ciò rappresenta il 2,1% di tutte le attività investite in fondi azionari a livello globale, rispetto allo 0,6% di 10 anni fa. Di pari passo anche il ventaglio di fondi tematici disponibili è aumentato. Solo nel 2020 237 nuovi fondi tematici hanno debuttato sul mercato, contro i 196 dell’anno precedente. Ad oggi i fondi a livello globale di thematic-investing riconosciuti come tali ammontano a 1276 fondi. Per quanto riguarda i flussi, il primo trimestre del 2021 ha segnato il record di afflussi netti pari a circa 83 miliardi di dollari.
Crescita delle masse in gestione dei fondi tematici
A livello geografico, l’Europa rappresenta il più grande mercato per i fondi tematici, pesando per il 51% del patrimonio globale in gestione in questi fondi. Seguono gli Stati Uniti con una quota di circa il 30%. A livello settoriale, invece i fondi tematici che attirano più capitali sono quelli legati alla transizione energetica, che a livello globale gestiscono 74 miliardi di dollari di patrimonio complessivo. I fondi sulla tecnologia, con 66 miliardi di dollari di patrimonio, rappresentano il secondo raggruppamento tematico più popolare a livello globale. I fondi di questa coorte includono il più grande fondo tematico a livello globale. Si tratta dell’ARK Innovation, etf che investe in una serie di temi tecnologici tra cui la genomica, il fintech e l’Internet di prossima generazione. Infine sono popolari anche i fondi sulla digital economy, cluster che include sottotemi ad alto potenziale quali ad esempio l’e-commerce e i social media.
Masse in gestione per tema d’investimento
A livello di gestori, Pictet risulta essere l’asset manager più attivo nella offerta di fondi tematici, con quasi 53 miliardi di dollari di asset in gestione. Completano il podio Blackrock e Robeco, con rispettivamente 37 e 21,5 miliardi di dollari gestiti. Per quanto riguarda la strategia di gestione, dominano i fondi a gestione attiva. Solo il 20% dei fondi tematici è infatti a gestione passiva. Gli Stati Uniti in questo senso sono un’eccezione. Oltreoceano è infatti vero il contrario: a prevalere sono i passivi. Ad ogni modo la ricerca di Morningstar ha evidenziato due pattern d’investimento comune ai fondi tematici: investono in titoli a bassa capitalizzazione e si concentrano sugli stessi nomi. Il potenziale upside è più elevato, ma di contro c’è un rischio maggiore legato a minor liquidità e concentrazione.

Infine a livello di performance rispetto al mercato, dallo studio emerge come più di due terzi dei fondi tematici a livello globale sono sopravvissuti e hanno sovraperformato i mercati azionari globali nell’anno conclusosi a marzo 2021. Tuttavia, considerando un orizzonte di 15 anni solo il 22% dei fondi tematici ha sovraperformato il mercato e il 57% ha cessato la sua attività. Questo scarso rendimento a lungo termine può essere in parte spiegato dal fatto che le commissioni dei fondi tematici tendono ad essere più alte di quelle applicate dai loro omologhi non tematici.


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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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