Fondazioni bancarie, 8 su 10 dicono sì agli investimenti esg

3 MIN

Cresce sempre di più l’interesse delle fondazioni bancarie per gli investimenti sostenibili. Ma la quota sul patrimonio in gestione è ancora minoritaria.

Indice

WW Snippets test

Anche le fondazioni bancarie si sono votate alla sostenibilità. O perlomeno hanno iniziato ad integrare sempre più i criteri esg nelle loro gestioni patrimoniali. È quanto emerso dalla ricerca condotta dal Forum per la Finanza Sostenibile, in collaborazione con Acri e MondoInstitutional, presentata martedì nell’ambito delle Settimane SRI. La ricerca è stata realizzata con il sostegno di DPAM, LGIM, Natixis Investment Managers e Valeur Group.

Cresce l’interesse per gli investimenti sostenibili 

 • Sono 29 sulle 36 rispondenti (l’81%) le Fondazioni che dichiarano di investire con criteri di sostenibilità, in aumento dell’84% rispetto al 2020, anno della prima edizione della ricerca. Dei 29 enti attivi in ambito Sri, 21 sono Fondazioni grandi o medio-grandi, che gestiscono complessivamente circa €34,7 miliardi, cioè il 78% del totale attivo delle Fondazioni inserite nel campione. 

• La motivazione principale che spinge all’inclusione dei criteri esg nelle politiche di investimento è la coerenza degli investimenti sostenibili con le finalità istituzionali delle Fondazioni (citata da 24 sui 29 enti attivi in ambito Sri). Altri fattori menzionati sono la possibilità di coniugare l’impatto socio-ambientale con un congruo ritorno finanziario (21 enti) e quella di gestire più efficacemente i rischi finanziari (8). 

Mancata inclusione dei criteri esg

• Sulle 36 rispondenti, 3 Fondazioni non applicano alcuna strategia di investimento sostenibile e 4 hanno avviato valutazioni in merito. 

• Le principali criticità individuate riguardano la difficoltà di misurare gli impatti ambientali e sociali generati, la mancanza di dati esg affidabili e standardizzati e la mancanza di certificazioni che tutelino contro il greenwashing. 

• Anche quest’anno nessun ente ha motivato la mancata adozione di investimenti sostenibili con la loro presunta rischiosità, scarsa redditività o eccessiva onerosità. Il dato è coerente con i risultati di numerose ricerche accademiche e di mercato. 

 

Tasso di copertura degli investimenti sostenibili e strategie Sri adottate 

• Come nelle precedenti edizioni dello studio, l’adozione delle strategie Sri resta limitata a una quota minoritaria del patrimonio in gestione. Tra le 29 Fondazioni che includono i criteri Esg nelle decisioni di investimento, 21 applicano tale approccio a una percentuale compresa tra lo 0 e il 25%. Tuttavia, va precisato che la quasi totalità delle rispondenti attive in ambito Sri (27 su 29) ha in programma di aumentare la quota di patrimonio investita secondo criteri di sostenibilità. 

La classe di attivo in cui vengono maggiormente inclusi i temi Esg è l’equity (per il 76% delle Fondazioni attive in ambito Sri, ossia 22 su 29), seguita dagli investimenti alternativi (citati da 20 enti su 29). 

• Nel caso degli investimenti alternativi, le Fondazioni operano soprattutto nelle infrastrutture, nel private equity e nel settore immobiliare. Nelle classi di attivo alternative, gli strumenti finanziari più utilizzati dalle Fondazioni sono i fondi di investimento (nel 95% dei casi tra gli enti che includono i criteri Esg). 

• Anche quest’anno le strategie Sri che riscuotono più successo tra le Fondazioni di origine bancaria sono le esclusioni (18 rispondenti) e gli investimenti tematici (15). L’engagement, invece, risulta la strategia meno diffusa, ma si registra un aumento degli enti che la adottano, che passano da 3 nel 2021 a 7 nel 2022.

Fondazioni e PNRR 

 

• Tra le novità dell’edizione 2022 è stato inserito un approfondimento sul rapporto tra il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e le Fondazioni di origine bancaria. 

• I settori che le Fondazioni si sono impegnate a sostenere attraverso investimenti sono soprattutto le energie rinnovabili (citate dal 58% delle rispondenti, ovvero 21 su 36) e l’housing sociale (in cui opera il 55% degli enti, ovvero 20 su 36). Il sostegno con erogazioni si è concentrato invece su ricerca e istruzione, servizi per le disabilità (entrambi citati dal 94% delle rispondenti, ossia 34 su 36), cultura (92%, ossia 33 su 36) e servizi all’infanzia (86,5%, ossia 32 su 36).

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e neutralità climatica 

• Oltre la metà delle Fondazioni attive in ambito Sri (16 su 29) sta valutando l’inclusione dei Sustainable Development Goals – SDGs dell’ONU nelle strategie di investimento. Tuttavia, sono ancora una minoranza gli enti che vi fanno esplicito riferimento nelle gestioni patrimoniali (4 su 29). Gli SDGs maggiormente citati sono: lotta al cambiamento climatico (4 enti), riduzione delle disuguaglianze, parità di genere, lavoro dignitoso e crescita economica (3). 

• Anche rispetto all’inclusione della neutralità climatica nelle politiche di investimento si evidenziano ampi margini di miglioramento: solo 4 delle 29 Fondazioni attive in ambito Sri includono l’obiettivo net-zero tra le finalità della gestione patrimoniale, ma 13 enti hanno avviato valutazioni in merito.

“Le Fondazioni di origine bancaria garantiscono trasparenza e qualità dei progetti finanziati per la loro vicinanza ai territori in cui operano e la profonda capacità di lettura dei loro bisogni a livello ambientale e sociale. Per queste ragioni il crescente interesse verso gli investimenti sostenibili testimoniato dall’aumento dei volumi patrimoniali che incorporano i criteri Esg è una notizia molto positiva che conferma il ruolo centrale delle Fondazioni di origine bancaria sulla strada dello sviluppo sostenibile”, dichiara Francesco Bicciato, Direttore Generale del Forum per la Finanza Sostenibile.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Lorenzo Magnani

WW Snippets test

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia