Europa n.1 per la spesa in intelligenza artificiale: +27%

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Stima l’International Data Corporation che la spesa in sistemi di IA più che raddoppierà nei prossimi quattro anni. E l’Europa occidentale sarà prima come velocità di crescita degli investimenti nel capitale IA. A sorpresa, la Cina non è prima né in termini di aumento né assoluti

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In Europa occidentale si avrà l’accelerazione più forte a livello di tassi di crescita della spesa: +26,9% di tasso composto annuo

Secondo il report Idc, oggi il livello complessivo di spesa è a 85,3 miliardi di dollari. Nel 2025 si arriverà a 204 miliardi

La spesa in intelligenza artificiale aumenterà esponenzialmente dal 2021 al 2025, soprattutto in Europa ovest. È qui infatti che si avrà l’accelerazione più forte a livello di tassi di crescita della spesa: +26,9% di tasso composto annuo (cagr), stima l’International Data Corporation. Segue, sempre in termini di velocità di aumento della spesa, la regione Asia/Pacifico (esclusi Giappone e Cina), con un +25,1%.
A sorpresa, l’area del mondo in cui la spesa in IA crescerà di più non è la Cina, né in termini di crescita relativa né assoluta. In termini totali, saranno gli Stati Uniti infatti a livello geografico a spendere di più cumulativamente (oltre la metà del totale globale), con un’attenzione particolare alle vendite al dettaglio e al settore bancario. Al secondo posto, ci sarà l’Europa occidentale, guidata da banche, vendita al dettaglio e processi produttivi. Solo terza la Cina. Il Dragone sarà la terza regione mondiale per spesa complessiva, con il governo e gli apparati statali (sia centrali che periferici) a farla da padrone. Tuttavia anche nell’ex Celeste Impero il settore bancario e i processi di produzione occuperanno una fetta pesante della spesa nazionale in intelligenza artificiale.

Secondo il report Idc, oggi il livello complessivo di spesa è a 85,3 miliardi di dollari. Nel 2025 si arriverà a 204 miliardi, grazie a un tasso di crescita composto annuo (cagr) globale del 24,5%. Ma quali sono i settori che più stanno spendendo in IA, quali le motivazioni principali?

Al numero uno come crescita di spesa c’è generalmente il commercio al dettaglio. Le motivazioni sono desiderio di efficienza, volontà di conoscere al meglio le esigenze del cliente e di migliorarne l’esperienza di acquisto grazie a procedure automatizzate e a motori di raccomandazione.

Segue poi il mondo bancario con app specifiche disegnate sulla sua necessità primaria di ridurre al minimo i rischi di frode e le minacce di compromissione dei dati. Al terzo posto ci sono i processi di manifattura. Il settore manifatturiero sta in generale spendendo in manutenzione e gestione automatizzata delle fasi produttive. Ad ogni modo, tutti e diciannove i settori considerati dalla ricerca di Idc vedranno crescere almeno del 20% i loro investimenti in intelligenza artificiale. La spesa maggiore è nei processi automatizzati di customer service e nell’automatizzazione delle procedure di vendita.

Gli altri comparti in cui trasversalmente si spenderà di più saranno l’ottimizzazione dell’information technology, l’analisi e l’investigazione frodi, i sistemi di prevenzione e intelligence delle minacce, la manutenzione preventiva automatizzata.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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