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Nelle fintech europee, la rappresentanza femminile a livello dirigenziale è al di sotto della media globale
Grandi nomi del fintech si sono impegnati a migliorare l’inclusione di genere all’interno della propria azienda
In questo scenario, diverse grandi aziende del fintech si sono mobilitate per accrescere la propria rappresentanza femminile. TransferWise, ad esempio, si è impegnata a far sì che entro il 2021, le donne ricoprano il 40% dei ruoli di “senior leadership”. Monzo ha invece assunto un capo della diversity per aumentare l’inclusione nella sua forza lavoro. La challenger bank ha inoltre firmato la Women In Finance Charter, con l’impegno di arrivare entro il 2020 ad avere un consiglio esecutivo e un board costituito almeno per il 40% da donne (anche se finora l’obiettivo non è stato raggiunto).
Stando all’analisi di Sifted, ci sono comunque alcuni dati incoraggianti sul tema, come il fatto che il numero di donne che lavorano nel fintech sembrerebbe aumentare rapidamente in alcuni stati europei. Ad esempio. uno studio del 2019 ha rivelato che oltre la metà (57%) dei dipendenti delle fintech in Spagna sono donne, il doppio rispetto all’anno precedente.

