Etf, prima battuta d’arresto dal 2016 per i fondi europei

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Per la prima volta da febbraio 2016 il settore europeo degli Etf subisce una battuta d’arresto. Secondo i dati di Refinitiv tra luglio e agosto 2019 si sarebbe registrato un calo di 15,9 miliardi di euro

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Gli AuM relativi agli Etf europei sono passati dai 772,8 miliardi di euro del 30 luglio 2019 ai 757 miliardi di fine agosto

Il calo di 15,9 miliardi di euro è stato trainato da deflussi netti pari a 8,8 miliardi di euro, mentre la performance negativa dei mercati ha contribuito per ulteriori 7 miliardi

Gli Etf obbligazionari hanno registrato i maggiori afflussi nel settore, con 3,3 miliardi di euro di nuovi investitori

Gli Etf europei hanno subito la prima battuta d’arresto da due anni a questa parte. L’European Etf market report di Refinitiv datato agosto 2019 indica che gli Etf del Vecchio Continente nel mese hanno registrato un calo di 15,9 miliardi di euro. Non succedeva, segnala Refinitiv, da febbraio del 2016. Questo ha portato, complice la performance negativa dei mercati sottostanti, a una riduzione degli asset gestiti nel settore degli Etf europei.

Nel dettaglio, gli asset under management degli Etf made in Europe sono passati da 772,8 miliardi di euro al 30 luglio 2019 a 757 miliardi registrati a fine agosto. Il calo di 15,9 miliardi di euro è stato trainato da deflussi netti pari a 8,8 miliardi di euro. La performance dei mercati sottostanti ha contribuito in negativo per 7 miliardi.

Guardando alle singole asset class, gli Etf obbligazionari hanno registrato i maggiori afflussi nel settore, con 3,3 miliardi di euro di nuovi investitori. Gli Etf azionari, al contrario, hanno registrato i deflussi più elevati (12,2 miliardi di euro), ma continuano a detenere la quota maggiore di AuM, pari a 504 miliardi di euro.

Seguono gli Etf obbligazionari (219,9 miliardi), gli Etf che investono in materie prime (21,4 miliardi), prodotti Ucits alternativi (5,9 miliardi), fondi attivi nel mercato monetario (3,7 miliardi), fondi misti (1,9 miliardo) e fondi categorizzati come “altri” (0,1 miliardi di euro).

AuM Etf europei – agosto 2019
“Questi flussi potrebbero essere visti come un segnale del fatto che le preoccupazioni degli investitori rispetto a una riduzione dei guadagni delle società, a una maggiore volatilità nei mercati azionari a livello globale, a una nuova crisi nel Golfo Persico e a una nuova fase nella guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, nonché a una possibile hard Brexit si sono materializzate”, ha commentato Detlef Glow, head of Europe, Middle East, Africa research di Refinitiv.

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di Francesca Conti

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