Elezioni Usa, la conta a oltranza e gli effetti sugli investimenti

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Ancora una volta, le elezioni Usa sembrano annegare in una conta a oltranza. Smacco per l’auspicata “onda blu”, anche se, col passare delle ore, sembra delinearsi una vittoria di Biden. I mercati aprono in rosso e poi girano in positivo, ma che ne è delle prospettive di investimento? Rispondono Filippo Diodovich di Ig, il professor Carlo Altomonte dell’Università Bocconi e altri esperti

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Per il tycoon si profila un’uscita di scena, per quanto rumorosa. “Trump potrebbe uscirne in modo onorevole e fare l’ultimo grande deal della sua vita”, commenta il professor Carlo Altomonte dell’Università Bocconi, facendo un velato riferimento alle condizioni finanziarie del magante, non poi così rosee

“Uno degli asset maggiormente correlati a questo evento è il dollaro”, afferma Filippo Diodovich di IG. La valuta statunitense si rafforza con Trump e si indebolisce con Biden. Come mai? “Con Biden si avrebbe un forte aumento della spesa pubblica. Trump invece manterrebbe lo status quo”

La presidenza di Biden nasce zoppa. Non avrà la maggioranza in Senato. E per questo riuscirà a portare avanti la sola “ordinaria amministrazione. Non vedo la possibilità di un grande piano di aiuti per il covid, non vedo un accordo commerciale con la Cina e la Wto. Non vedo l’evenienza di una firma del protocollo di Parigi”. Detta in maniera provocatoria, “sarebbe stato meglio che avesse vinto Trump

John Biden “porterà avanti una forte politica di stimolo fiscale e di questa beneficerà l’azionario. Soprattutto quello green, con gli enormi investimenti in energie rinnovabili che si prospettano con i Democratici”. La politica fiscale espansiva del Congresso “andrebbe benissimo in coppia con la nuova politica monetaria della Fed

Brusco ridimensionamento per le aspettative degli osservatori. La schiacciante vittoria democratica che i media avevano preconizzato non si è verificata. E ora, è tempo di guardare agli investi post elezioni Usa. “Uno degli asset maggiormente correlati a questo evento è il dollaro”, afferma Filippo Diodovich di IG. La valuta statunitense si rafforza con Trump e si indebolisce con Biden, ricorda l’esperto. Come mai? “Con Biden si avrebbe un forte aumento della spesa pubblica. Trump invece manterrebbe lo status quo”. Questo è visibile soprattutto nella coppia valutaria euro/dollaro, che con Trump in rafforzamento scende, viceversa con Biden.
Tuttavia, per il magnate si profila un’uscita di scena, per quanto rumorosa. “Trump potrebbe uscirne in modo onorevole e fare l’ultimo grande deal della sua vita“, commenta il professor Carlo Altomonte dell’Università Bocconi, facendo un velato riferimento alle condizioni finanziarie del tycoon, non poi così rosee. Ad ogni modo, “le istituzioni americane sono abbastanza solide per poter gestire questa impasse”.

Ma la presidenza di Biden nasce zoppa. Non avrà la maggioranza in Senato. E per questo riuscirà a portare avanti la sola “ordinaria amministrazione. Non vedo la possibilità di un grande piano di aiuti per il covid, non vedo un accordo commerciale con la Cina e la Wto. Non vedo l’evenienza di una firma del protocollo di Parigi”. Detta in maniera provocatoria, “sarebbe stato meglio che avesse vinto Trump“.

Azioni e oro

Trump cavalcherà l’incertezza, battagliando alla Corte Suprema. In tal senso gli investitori potrebbero far riferimento a “quanto successe durante le prime elezioni presidenziali contestate di questa nuova era di incertezza: quelle del 2000”. In quell’occasione (Bush-Al Gore), i risultati furono resi noti solo a metà dicembre. I mercati scesero in media del 7%, con dollaro e oro in rafforzamento. “Sembra comunque probabile una vittoria di Biden. Lo sfidante di Trump “porterà avanti una forte politica di stimolo fiscale e di questa beneficerà l’azionario. Soprattutto quello green, con gli enormi investimenti in energie rinnovabili che si prospettano con i Democratici”. La politica fiscale espansiva del Congresso “andrebbe benissimo in coppia con la nuova politica della Fed. Questo effetto combinato in 6-12 mesi potrebbe apportare un grande beneficio ai mercati azionari”.

Per quanto riguarda invece l’oro, Diodovich mantiene una visione di neutralità. “Perché è vero che siamo in una situazione di risk-off favorevole al gold, ma una possibile vittoria di Biden lo indebolirebbe, rafforzando altre asset class”. In quanto tempo la risolveremo? Nel caso di Bush-Al Gore passarono circa quattro settimane, “è possibile che sarà lo stesso in questa occasione”. Dal punto di vista delle tasse, con Biden ci sarà un aumento della corporate tax, anche se non subito. “Ci sarà anche un allentamento delle tensioni commerciali”.

Secondo altri, la certezza è solo una: chiunque vincerà, si troverà davanti un Congresso diviso. E le implicazioni saranno “di vasta portata per i mercati”, dice Stéphane Monier, chief investment officer di Banca Lombard Odier.

Gli investimenti sulla scia delle elezioni Usa

Lo scenario comporta innanzitutto “difficoltà nell’approvazione di qualsiasi pacchetto di aiuti per la ripresa dalla pandemia”. A soffrirne, nel breve, il credito high-yield. Nel corso della prima notte post elettorale, i rendimenti dei Treasury a 10 anni sono scesi dello 0,9% a 80,6 punti base. Il dollaro si è rafforzato da 1,176 a 1,166 contro l’euro, con l’oro rimasto invariato rispetto al giorno precedente. I tassi governativi Usa a lunga scadenza sono in calo (-10 pb da 0,85 a 0,75) come a riflettere un periodo di potenziale attesa. Ma anche il calo di probabilità per un intervento fiscale nell’immediato.

Al di là del voto postale, è molto probabile che vincerà chi si aggiudicherà i 20 grandi elettori della Pennsylvania. Ma potrebbero volerci diversi giorni, se non settimane. “Commentare i mercati ad urne aperte è poco utile”, dicono da Eurizon. Come spesso accade, bisogna armarsi della virtù della pazienza.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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