Ecco chi sono i miliardari Millennial

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Tecnologia, finanza&investimenti, ma anche automotive e intrattenimento. I Millennial più ricchi del mondo hanno costruito i loro imperi in questi settori e sono per lo più self-made man. L’analisi di PhysicalGold.com

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Sono 78 i miliardari millennial, con un patrimonio netto collettivo di 418,6 miliardi di dollari. Dagli Usa arriva il 33,3% del totale, dalla Cina il 20,5%

Il primo in classifica è il ceo di Facebook Mark Zuckerberg, segue Zhang Yiming, (patron di ByteDance, che controlla TikTok). In classifica solo due ereditieri: ovvero gli azionisti di Walmart e di Lego

Sono per lo più self-made man, che hanno costruito le proprie fortune nei settori della tecnologia e della finanza (o dell’entertainment). Provengono per un terzo dagli Usa, ma la Cina incalza (con il 20% di quota). Sono i miliardari millennial, il più noto e il ricco dei quali è Mark Zuckerberg, ma tra cui compaiono nomi pressoché sconosciuti e solo un paio di ereditieri.
Lo rileva un’analisi di PhysicalGold.com sugli ultimi dati della classifica di Forbes World’s Billionaires.

Tecnologia, finanza, automotive: i settori con più miliardari under 40

Quello che emerge in primo luogo è un’effettiva concentrazione di miliardari di nuova generazione in quelli che sono i settori più affini alle generazioni più giovani. In particolare, la tecnologia è il comparto che conta più millennial miliardari: sono 28; con patrimonio netto complessivo di 254,5 miliardi di dollari; segue il settore finanziario e degli investimenti che però si posiziona decisamente più in basso, con 8 supermiliardari e un patrimonio netto cumulato di 24,6 miliardi. Anche in questo ambito, la tecnologia c’entra: sono nati tutti dopo il 1980 i fondatori delle app che hanno democratizzato la finanza, da Robinhood a eToro, solo per fare due nomi.

I settori automobilistico, della moda e della vendita al dettaglio, della sanità, dei media e dell’intrattenimento hanno rispettivamente sei miliardari millenari ciascuno. Ma se si guarda al patrimonio netto cumulato per settore, media&entartainment balzano al secondo posto complessivo con 37 miliardi e al terzo la moda, con 27 miliardi. L’automotive vede la ricchezza cumulata a quota 17,2 miliardi, mentre l’healthcare si ferma a 11. Ci sono milliardari millenial in molti settori tradizionali, come la manifattura e l’energia, il real estate e le commodity, ma non in tutti. È interessante notare che i settori dell’edilizia e dell’ingegneria, del gioco d’azzardo e dei casinò, della logistica, dello sport e delle telecomunicazioni non hanno miliardari millenari. In qualche modo riflettendo, soprattutto in riferimento a settori molto energivori come le costruzioni o controversi come il gambling, un approccio alla sostenibilità cui spesso la generazione di cui parliamo è associata. Complessivamente, ci sono attualmente 78 miliardari millennial nel mondo e il loro patrimonio netto collettivo ammonta alla cifra colossale di 418,6 miliardi di dollari.

Quanto alle geografie da cui provengono questi fantastici 78, gli Usa guidano, con il 33,3% del totale, seguiti dalla Cina, da cui proviene il 20,5% dei giovani super-ricchi. Alla Germania  fa capo poco più del 10%, seguono Russia (5,1%), Brasile (5,1%), Hong Kong (5,1%), Danimarca (3,8%), Australia (3,8%), Svezia (2,6%), Canada (2,6%), Irlanda (2,6%), Norvegia (1,3%), Regno Unito (1,3 %), India (1,3%) e Finlandia (1,3%).

Nella top ten, solo due ereditieri

E infine chi sono, questi nuovi super-ricchi? Innanzitutto, per la stragrande maggioranza, self made man: nella top ten compaiono solo due ereditieri. Il Millennial più ricco in assoluto è il ceo di Facebook Mark Zuckerberg con un patrimonio netto di 97 miliardi. Al secondo posto c’è il meno noto Zhang Yiming, con un patrimonio netto di 35,6 miliardi: molto nota la sua creatura, la piattaforma di contenuti multimediali ByteDance, ovvero l’azienda cinese che controlla TikTok. Seguono il ceo del software per la gestione del lavoro Asana Dustin Moskovitz (17,8 miliardi) e il fondatore dell’app di messaggistica Telegram Pavel Durov (17,2 miliardi). Sopra i 15 miliardi di dollari di patrimonio netto si colloca infine Lukas Walton, nato nel 1986 e nipote di Sam, fondatore di Walmart.

Nella top ten entrano poi il cinese Cheng Yixiao, 14,1 miliardi di dollari di patrimonio, cofounder di Kuaishou, piattaforma per la creazione di brevi video che vede tra i finanziatori anche Tencent. Ancora, Nathan Blecharczyk, co-founder di AirBnB, che arriva a 12,4 miliardi e Robert Cornelius Murphy (11,9 miliardi), classe 1988, ingegnere del software che ha fondato Snap insieme a Evan Spiegel (che lo segue in classifica con poco più di 11 miliardi). Chiudono la top ten Sam Bankman Fried, 29enne, che è a capo di FTX, un exchange di criptovalute. Fried possiede 8,7 miliardi, la stessa cifra di cui dispone Agnete Kirk Thinggaard, quarta generazione ereditiera della Lego (di cui possiede il 75% insieme a padre, fratello e sorella).


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di Laura Magna

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Giornalista professionista dal 2002, una laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sull’intelligenza artificiale e un master della Luiss in Giornalismo e Comunicazione di Impresa. Scrivo di macroeconomia, mercato italiano e globale, investimenti e risparmio gestito, storie di aziende. Ho lavorato per Il Mattino di Napoli; RaiNews24 e la Reuters a Roma; poi Borsa&Finanza, il Mondo e Plus24 a Milano. Oggi mi occupo del coordinamento del Magazine We Wealth (e di quello di tre figli tra infanzia e adolescenza). Collaboro anche con MF Milano Finanza.

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