Digitalizzazione: la strada del wealth assurance

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Secondo il 75% dei professionisti del wealth management nei prossimi tre anni ci sarà un’ondata di innovazione che colpirà il mondo del wealth assurance

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Ci sono ancora molte lacune nel settore

E infatti quando si parla della qualità delle attuali offerte digitali, i professionisti sono tuttaltro che colpiti

Sempre più digitalizzazione nel settore del wealth assurance. Il 75% dei professionisti del wealth management con sede in Europa prevede un’enorme ondata di digitalizzazione nei prossimi tre anni. A dirlo è una recente ricerca pubblicata da Lombard International Assurance S.a, fornitore di soluzioni assicurative di pianificazione patrimoniale, immobiliare e successoria rivolte e investitori con alti patrimoni.
La digitalizzazione è un aspetto fondamentale per il settore per cercare di essere al passo con un ambiente sociale sempre più dipendente dalla tecnologia. Secondo l’European Wealth Assurance Report realizzato da Lombard International Assurance in collaborazione con Accenture Luxembourg, l’inserimento della tecnologia nel mondo assicurativo è percepito in modo diverso dalle varie giurisdizioni. E dunque abbiamo gli intervistati con sede in Belgio (93%), che affermano di aspettarsi come il mercato delle assicurazioni unit-linked sperimenti un livello elevato o molto elevato di digitalizzazione nei prossimi tre anni. Francia e lItalia si considerano invece innovatori in campo digitale, con la percentuale che sale rispettivamente al 90% e all80%. I professionisti con sede nel Regno Unito sono più incerti sul livello di digitalizzazione nei prossimi tre anni. Il 15% si aspetta esplicitamente un livello “molto basso”, circa tre volte la media europea (6%).

La strada è ancora lunga…

Il percorso verso la digitalizzazione, nonostante l’ottimismo rilevato, è ancora piuttosto lungo. Quando si parla della qualità delle attuali offerte digitali dei fornitori di wealth assurance esistenti, i professionisti sono tuttaltro che colpiti. “La soddisfazione complessiva dei servizi disponibili al momento ha ottenuto una media non eccezionale di 2,89 punti su un massimo di 5 (dove 5 equivale a “molto soddisfatto”)”, sottolinea l’analisi. Le lacune si sono evidenziate soprattutto negli strumenti di simulazione e nelle applicazioni per lo smartphone. Non tutta l’Europa è però sulla stessa barca. E infatti, i professionisti con sede in Francia e Portogallo sono i più soddisfatti. Questi hanno infatti assegnato rispettivamente un punteggio di 3,5 e 3,6 su 5, in merito all’offerta dei servizi digitali che ricevono.

Sviluppare soluzione innovative al passo con i tempi è di fondamentale importanza, dato che la tecnologia permettere e garantisce un servizio migliore, unelevata sicurezza e una maggiore mobile experience. Secondo la ricerca il mondo del wealth assurance dovrebbe puntare sulla “tecnologia per lassistenza ai clienti”, sulle “cybersicurezza” e “sulle tecnologie mobili”. Ma non solo, perché alla domanda sui servizi aggiuntivi che i fornitori di soluzioni assicurative unit-linked dovrebbero offrire, quasi uno su cinque (22%) ha identificato “acquisizione digitale dei clienti/applicazioni elettroniche” come opzione preferita, mentre “soluzioni innovative basate sui bisogni” si è classificata al secondo posto (18%). La digitalizzazione compare di nuovo come terza priorità, con una richiesta di “soluzioni digitali per ridurre i costi di acquisizione e incrementare la produttività dei broker” (16%).


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di Giorgia Pacione Di Bello

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