Dal cashback al saveback: la carta che permette di investire spendendo

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Trade Republic propone, per ogni pagamento con la sua carta Visa, la possibilità di ricevere un premio Saveback dell’1%, investito automaticamente in un pac a scelta

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Il cashback permette di ricevere una ricompensa in base a quanto si spende ogni mese con la carta. Una forma di incentivazione finanziaria proposta da molte istituzioni finanziarie in questi ultimi anni. Un’evoluzione del cashback è la possibilità di decidere di investire automaticamente le somme ottenute utilizzando la carta. E’ quello che propone Trade Republic andando così ad accomunare spesa e investimento. 

Saveback e round Up, quali vantaggi? 

I clienti della neobanca tedesca potranno ottenere un premio Saveback dell’1% per ogni pagamento effettuato con la carta Visa Trade Republic, automaticamente investito nei propri piani di accumulo. Inoltre, è previsto un Round UP, ossia l’arrotondamento delle spese all’euro successivo con l’eccedenza che viene investita automaticamente in un piano di accumulo a scelta.
possibile arrotondare i pagamenti e investire l’eccedenza in un titolo a scelta. Come appreso da We Wealth, il cliente avrà completo controllo su dove destinare il premio Saveback, indicando un determinato pac oppure diversificando su più pac.
 “Con la carta Trade Republic, i clienti possono gestire con noi un ulteriore aspetto della propria vita finanziaria. Ogni atto di spesa diventa un atto di risparmio. In questo modo chiunque, a prescindere dal proprio reddito, può avviare un piano di accumulo e iniziare a costruire il proprio futuro”, afferma Christian Hecker, cofondatore di Trade Republic.
“Trade Republic coniuga in modo unico gli acquisti quotidiani con gli investimenti. La partnership tra Trade Republic e Visa garantisce che ogni pagamento con carta contribuisca alla creazione di ricchezza”, aggiunge Albrecht Kiel, Regional Managing Director Visa Central Europe.

Tre versioni della carta a canone zero

Trade Republic, che a 5 anni dal suo lancio ha raggiunto i 4 milioni di clienti in 17 Paesi, proporrà
tre tipologie di carte Visa, tutte non prevedono canoni di abbonamento mensili e tutte le tre carte offrono prelievi bancomat gratuiti e illimitati in tutto il mondo, nessuna commissione sui tassi di cambio per le spese in valuta estera, mentre per prelievi di importo inferiore a 100 euro viene applicata una commissione di un euro.
Le due carte fisiche, quella Classic e quella Mirror, hanno un costo di attivazioni rispettivamente di 5 euro e 50 euro, mentre la carta virtuale non presenta costi. La carta di debito Trade Republic potrà essere utilizzata per pagamenti online e in negozio. I clienti sia nuovi che esistenti possono iscriversi a una lista d’attesa per avere le nuove carte che saranno disponibili per i clienti nei prossimi mesi.

“Con le nostre nuove carte – argomenta Emanuele Agueci, Regional Manager Italia, Irlanda e Baltici di Trade Republic –  riduciamo l’ostacolo all’investimento principale per i giovani italiani: la capacità di risparmiare abbastanza da garantirsi una pensione serena. Purtroppo, meno di un italiano su due è in grado di risparmiare una qualsiasi somma di denaro alla fine del mese. Ma il 98% di loro possiede almeno una carta di debito o di credito. Con le rivoluzionarie funzionalità Saveback e Round Up, permettiamo a chiunque di investire pagando la spesa o acquistando un regalo per i propri cari. Per la prima volta nella storia, non è più necessario scegliere se spendere o investire”. 

2023 in utile per la neobanca tedesca 

Trade Republic recentemente ha ottenuto dalla Bce la licenza bancaria completae oggi ha annunciato di aver chiuso il 2023 con un utile netto, il primo della sua breve storia, nonostante abbia inoltrato ai propri clienti i tassi di interesse della Bce, attualmente pari al 4%. “Con le nostre soluzioni di brokerage, l’interesse sulla liquidità e la carta Trade Republic, forniamo ad oggi la migliore offerta finanziaria per clienti al dettaglio in Europa. Su queste basi, continueremo a costruire una delle realtà finanziarie più importanti d’Europa”, rimarca il co-fondatore Christian Hecker.


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di Titta Ferraro

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Giornalista professionista dal 2006, laureato in Economia presso l’Università Bocconi di Milano. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti, curando anche i progetti editoriali legati agli Etf.

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