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Per ripartire nel breve termine le aziende si stanno concentrando principalmente su liquidità, nuove modalità di lavoro e piani di comunicazione
Per l’80% dei cfo intervistati, gli effetti negativi della pandemia sul fatturato aziendale dureranno fino all’autunno 2020. Più ottimismo nel lungo termine
Una preoccupazione lecita se si considera che alla domanda “quanto durerà la recessione?”, l ‘80% dei cfo pensa che gli effetti negativi della pandemia sul fatturato aziendale proseguiranno fino all’autunno 2020 con effetti significativi in termini di investimenti e occupazione. Inoltre, un terzo degli intervistati prevede un calo dei ricavi a doppia cifra nei prossimi sei mesi. Ad essere maggiormente preoccupati dall’impatto della pandemia nel breve termine, come ci si poteva aspettare, sono i cfo delle aziende attive in ambito turismo e travel mentre lo studio rileva maggiore fiducia nei settori health e life-science.
Se nel breve termine le prospettive sono decisamente nere, l’analisi registra un maggior ottimismo nel lungo termine: solo il 10% dei cfo prevede un forte calo delle entrate anche nel 2021, mentre il 30% pensa che i ricavi torneranno ai livelli pre-crisi. Tuttavia, più della metà del campione si aspetta che gli effetti negativi della pandemia influenzeranno in qualche modo anche il 2021.
“Ora che la maggior parte delle economie europee si appresta ad allentare le misure di lockdown decretate per contenere la pandemia di Covid-19, più che un netto rimbalzo delle attività produttive ci aspettiamo una graduale ripresa dell’economia, in particolare tra fine 2020 e primo semestre 2021. Una crescita di lungo periodo che auspichiamo sostenibile e inclusiva” ha commentato Riccardo Raffo, partner di Deloitte e cfo program leader.

