WW Snippets test
Nel 2019 oltre 75 milioni di cittadini con un’età compresa tra i 25 e i 64 anni non possedevano competenze digitali almeno di base
Iliana Ilvanova, membro della Corte dei conti europea: “Gli adulti con maggiori competenze digitali guadagnano di più di chi è meno qualificato”
La Commissione punta a incrementare la percentuale di individui con competenze digitali di base dal 56% del 2019 al 70% nel 2025
“L’istruzione e la formazione professionale sono responsabilità degli Stati membri”, spiega la Corte in un comunicato ufficiale. “Il divario digitale fra gli adulti che possiedono competenze di base e coloro che ne sono privi varia però considerevolmente da uno Stato membro all’altro” e, secondo gli indicatori utilizzati dalla Commissione, negli ultimi anni i livelli di competenza digitale di base nell’Unione “non sono cresciuti in modo significativo”. Dal 2015, continuano i ricercatori, la Commissione ha adottato una serie di misure in tal senso, offrendo a quasi 11 milioni di cittadini appartenenti a tutte le fasce di età l’opportunità di migliorare la propria alfabetizzazione digitale. Tuttavia, spiegano, “circa la metà di questi erano studenti delle scuole primaria e secondaria e non sono disponibili dati sull’impatto che tali attività hanno avuto, in ultima analisi, sugli obiettivi dell’iniziativa”.
In primo luogo “disporre di finanziamenti adeguati per migliorare le competenze digitali” poiché, “sebbene nell’agenda per le competenze per l’Europa siano menzionati i diversi fondi dell’Ue che potrebbero sostenere l’attuazione dei progetti, non sono specificati gli importi interessati”, scrive l’istituzione. Poi, definire dei traguardi e dei valori-obiettivo intermedi che potrebbero aiutare a monitorare l’attuazione della politica in questione. Sul fronte del monitoraggio, invece, si suggerisce un aggiornamento dell’indicatore composito dell’Eurostat per valutare il livello di competenze digitali dei cittadini europei e i progressi verso il raggiungimento dell’obiettivo del 70% sopracitato. E, infine, introdurre ancora un sistema di monitoraggio dei progetti finanziati tra il 2021 e il 2027, volto a discernere tra azioni più o meno efficaci.

