Come pianificare la pensione in 4 passi

3 MIN

Quante volte ti sarai sentito dire che è importante pianificare la pensione e probabilmente avrai anche sottoscritto uno dei tanti fondi pensione che ti hanno proposto.
Ma sei sicuro di aver considerato tutti gli aspetti?
Oggi ti spiegherò come pianificare correttamente la tua pensione.

WW Snippets test

Devi sapere che la scelta del prodotto è solo l?ultimo passo da compiere per pianificare la tua
pensione, prima di questo è necessario fare una serie di valutazioni che ti permettano di definire
correttamente il tuo piano previdenziale.

Analista Previdenziale 

1) ANALISI DELLA SITUAZIONE CONTRIBUTIVA E CALCOLO DEL GAP

Il primo passo consiste nell?analisi della situazione contributiva e stima dell?evoluzione del
reddito. 

Quindi si ricostruisce lo storico contributivo, tenendo conto di eventuali cambi di professione o
discontinuità lavorativa, potrebbero esserci dei periodi in cui non sono stati versati i contributi.

Oltre a questo bisogna considerare se si è iscritti a più di una cassa previdenziale, come accade
per molti liberi professionisti e in questo caso è necessario valutare le varie ipotesi di
coordinamento dei contributi. Si tratta della ricongiunzione, la totalizzazione e il cumulo; bisogna
poi tener conto degli anni di studi e di servizio militare. 

A questo punto si passa alla stima della pensione pubblica e quindi al calcolo del gap
previdenziale, cioè la differenza tra l?ultimo stipendio percepito e l?importo della pensione.

Quindi si valutano le diverse opzioni: pensione di vecchiaia, pensione di anzianità, oppure l?uscita
prematura dal mondo del lavoro; ad esempio qualcuno potrebbe voler andare in pensione in età
relativamente giovane e quindi non potrà contare sulla pensione pubblica prima di aver raggiunto
i requisiti previsti dalla normativa.

E per questo sarà necessario creare una rendita che possa fare da “ponte” tra il pre-
pensionamento e l?accredito della pensione pubblica.

2) DEFINIZIONE DEL REALE FABBISOGNO DI COPERTURA

Lo step successivo è quello di valutare il reale fabbisogno di copertura, che può differire dal gap
previdenziale. 

Devi sapere che un conto è calcolare in maniera “fredda” il gap, un altro è individuare qual è la
tua reale esigenza di copertura.

Ad esempio, potresti avere altre fonti di reddito che non producono contributi, come un immobile
dato in affitto, oppure potresti dover ricevere dei lasciti ereditari. E potresti ambire ad un
particolare tenore di vita in pensione, magari desideri tanto viaggiare per il mondo al posto di
riposare nella tranquillità del tuo giardino e questo richiederà un certo ammontare di risparmi.

Infine, i coefficienti di conversione potrebbero cambiare in peggio, quindi potresti aver bisogno di
calcolare un margine di sicurezza. 

Queste considerazioni potrebbero portarti da definire un obiettivo previdenziale differente dal
gap che hai calcolato.

3) ATTIVAZIONE DEL PIANO PREVIDENZIALE

Solo una volta che sei riuscito a definire quanto è necessario investire nella tua previdenza che
puoi passare all?attivazione del tuo piano previdenziale, che non vuol dire banalmente scegliere
tra un fondo pensione ed un altro. 

Anche qui va fatta una valutazione tra le varie forme di previdenza complementare, i vari
comparti di investimento, un piano di accumulo tradizionale che in alcuni casi può essere più
utile, altri tipi di investimenti e infine valutare anche l?acquisto di coperture assicurative. Questo
dipende da tutta una serie di opportune valutazioni.

Cosa c?entrano le polizze con la pensione? Te lo spiego subito!

Immagina di aver fatto tutto questo lavoro per assicurarti una pensione serena e poi durante la
tua vita lavorativa arriva un evento improvviso che ti costringe a rivedere drasticamente il tuo
tenore di vita, ridurre il tuo reddito ed interrompere i versamenti nel tuo piano pensionistico.

Ad esempio, potrebbe capitare un incidente che ti costringa a ritirarti prematuramente dal mondo
del lavoro ed a fronte di un misero assegno di invalidità ti ritroveresti con un enorme gap
previdenziale da colmare. 

Sarebbe una tragedia, non trovi?

Ed è qui che entrano in gioco le coperture assicurative.

E’ fondamentale quindi abbandonare la logica di prodotto, per passare ad una logica di
bisogno.

“Il mio fondo pensione è il migliore, l?ultimo anno ha reso il 000% e mi fa risparmiare un sacco di
tasse”… non è l?approccio corretto! 

Prima di tutto serve capire cosa è meglio per te e questo può farlo solo un professionista che ha
davvero a cuore i tuoi bisogni e non vuole venderti un prodotto. 

4) GESTIONE DEL MONTANTE

L?ultima fase della processo di pianificazione previdenziale, non per importanza, è quella della
gestione del montante. 

Esatto, una volta sottoscritto il piano pensionistico il lavoro non è finito. 

E? importante monitorarlo e rivederlo periodicamente (all’occorrenza), perché nel tempo
potrebbe essere cambiata la normativa, oppure il tuo reddito ed i tuoi obiettivi.

Solo seguendo questo approccio saremo davvero sicuri di avere la situazione sempre sotto
controllo ed arrivare alla pensione sereni dal punto di vista finanziario.

“La pensione non si raggiunge, si costruisce! Agisci prima che sia troppo tardi.”

IL VALORE AGGIUNTO CHE SOLO UN PROFESSIONISTA PUO’ DARTI

Fare da soli queste valutazioni è sicuramente complicato, soprattutto alla luce di un quadro
normativo pensionistico in continua evoluzione.

Fortunatamente per te, sarò io a fare il lavoro al posto tuo, grazie alla mia esperienza ultra
decennale ed all?utilizzo di specifici software puntualmente aggiornati con le ultime novità.

Il costo della pianificazione chiaramente dipende dalla mole di lavoro da svolgere ed è tuttavia
irrisorio rispetto ai benefici che otterrai con questo tipo di servizio.

E se questo non basta chiediti quanto ti costa non pianificare correttamente la tua pensione,
decidere in maniera errata quanto versare nel fondo pensione e ancor di più scegliere il prodotto
sbagliato.

Pianificare oggi vuol dire evitare brutte sorprese domani, quando ormai sarà troppo tardi e
non ci sarà spazio di manovra.

PERCHE’ PUOI FIDARTI DI ME?

Sono consulente finanziario indipendente regolarmente iscritto all?albo OCF e dopo aver lavorato
per oltre 10 anni per un grosso gruppo bancario, ho scelto di curare esclusivamente gli interessi
dei miei clienti.

Per questo offro servizi di consulenza patrimoniale a 360 gradi, trattando investimenti,
previdenza, protezione e pianificazione successoria… senza vendere alcun prodotto! 

Se sei interessato a questo tipo di servizio contattami in privato per prenotare un incontro
conoscitivo gratuito.

A presto!


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di DE PANDIS ENRICO

WW Snippets test

Quando affidi i tuoi risparmi a qualcuno, assicurati che faccia i tuoi interessi!
Sono un ex consulente bancario che ha deciso di stare dalla parte dei clienti, con oltre 14 anni di esperienza nel settore.
Grazie alla profonda conoscenza del mondo bancario e assicurativo riesco a svelare con estrema facilità tutti i trucchi che banche e promotori utilizzano con gli ignari risparmiatori.
Nel 2021 sono entrato nel team di FAMILY OFFICE ITALIA SCF, con sede a Rimini, dove mi occupo di consulenza patrimoniale a 360 gradi.
Supporto inoltre le attività di formazione ed educazione finanziaria, tramite incontri ed eventi dedicati a professionisti appartenenti a varie categorie.
Credo fermamente nell’educazione finanziaria e per questo nel 2023 ho avviato un progetto che coinvolge le scuole del mio territorio.
I miei clienti sono soprattutto liberi professionisti e imprenditori.

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia