Come gli esg bond favoriscono un’economia low-carbon

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All’evento virtuale organizzato da Deutsche Bank in occasione della Cop26, gli esperti del settore esplorano il ruolo degli esg bond nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio

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Secondo Michelle Horsfield della Climate Bonds Initiative, i green bond da soli non bastano a raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Ma tutti i settori dell’economia devono partecipare attivamente alla transizione verde

Deutsche Bank e Green climate fund hanno sottoscritto un accordo che impegna Gfc a contribuire con 80 milioni di dollari come seed e anchor investor di un programma d’investimento in energie rinnovabili

Secondo le ultime previsioni di Moody’s Investors Service, le emissioni di obbligazioni sostenibili raggiungeranno la cifra record di 650 miliardi di dollari nel 2021. Uno strumento “vitale” per sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, secondo gli esperti intervenuti nell’ambito dell’evento virtuale “The future of esg bond: using esg issuance to drive company transition” di Deutsche Bank organizzato in occasione della Cop26. Ma anche per accompagnare le aziende, a partire dall’industria pesante, lungo questo cammino.
Come analizzato nel dettaglio da Henrik Johnsson, global co-head of capital markets di Deutsche Bank, nel biennio 2018-2019 i green bond hanno vissuto una vera e propria accelerazione. All’interno dell’istituto, racconta, “un piccolo gruppo di persone ha iniziato a credere nella finanza sostenibile e, soprattutto, al fatto che si potessero ottenere dei benefici dall’emissione di green bond quattro o cinque anni fa”. Questo “piccolo gruppo”, continua, “alla fine è diventato sempre più grande e ha iniziato a dimostrare la presenza di questi benefici. Non credo che oggi ci sia una sola parte di Deutsche Bank che non venga toccata dall’esg. Guardando al futuro sono davvero positivo. Molte iniziative sono sul punto di essere annunciate ma ritengo che la nostra prossima frontiera sia quella di offrire consulenza ai clienti su come possano decarbonizzare le proprie attività e sostenerli nella transizione verde”, auspica Johnsson.
C’è tuttavia un aspetto da considerare. Secondo Michelle Horsfield, head of climate sutainability standards della Climate Bonds Initiative, i green bond da soli non bastano a raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. “Bisogna andare allo step successivo. Tutti i settori dell’economia devono essere coinvolti in questa transizione, a partire dall’industria pesante che deve trasformare radicalmente il proprio modello di business”, spiega. “Le aziende hanno bisogno di un piano, devono sapere in quale direzione incamminarsi e identificare i passi da compiere”, conclude. E il settore finanziario, dal proprio canto, “gioca un ruolo fondamentale nel supportarle in questo percorso”.

Deutsche Bank e Green climate fund (Gfc), in questo contesto, hanno sottoscritto nella giornata del 4 novembre un accordo che impegna Gfc a contribuire con 80 milioni di dollari come seed e anchor investor di un programma d’investimento in energie rinnovabili. Il programma, si legge nella nota ufficiale, sarà implementato nell’Africa sub-sahariana dal team di investimenti sostenibili di Dws e si focalizzerà sui mercati in cui la fornitura di energia elettrica è inefficiente, eccessivamente costosa e insufficiente a sostenere una rapida crescita economica. Inoltre, supporterà il passaggio dalla produzione di elettricità nelle centrali elettriche centralizzate su larga scala alla produzione di energia rinnovabile decentralizzata (maggiormente vicina al punto di consumo). A vantaggio non solo dei consumatori ma anche delle piccole e medie imprese.

“Il programma farà leva sull’esperienza del nostro team di investimenti sostenibili nel gestire veicoli di blended finance (finanza mista, ndr) riconosciuti dall’Ocse come strumenti efficaci per supportare la transizione verso un’economia più sostenibile”, spiega Andrew Pidden, head of sustainable investments di Dws. “La finanza mista può avere un impatto catalizzatore sulla crescita sostenibile nei mercati emergenti”, aggiunge Kamran Khan, responsabile esg per l’Asia del Pacifico di Deutsche Bank. “Investimenti mirati e nelle economie in via di sviluppo come l’Africa subsahariana richiedono una profonda esperienza settoriale-regionale e competenze di livello mondiale sugli investimenti a impatto. Siamo orgogliosi di svolgere un ruolo nel portare il più grande fondo per il clima al mondo a investire su larga scala nelle energie rinnovabili, per creare un futuro più sostenibile per l’Africa subsahariana e contribuire alla crescita economica della regione”.


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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