Cinque consigli per amministrare al meglio il tuo patrimonio

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Non per tutti valgono le stesse regole tuttavia qualche consiglio di base, per iniziare a capire in che direzione si vuole andare e per iniziare ad organizzare le proprie risorse in maniera più ordinata,  è bene seguirlo.

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Amministrare in maniera efficiente e redditizia il proprio patrimonio è fondamentale per diversi motivi: per non sprecare anni di risparmi e, quindi, di sacrifici; per avere a disposizione, al momento giusto, un capitale da investire nell’acquisto di una casa o negli studi dei figli; oppure per garantire un futuro tranquillo per sé e per la propria famiglia. Per gestire al meglio il proprio patrimonio il fai-da-te è vivamente sconsigliato: avvalersi dell’esperienza di un consulente finanziario è un investimento in termini di tempo e di denaro. Perché solo un esperto, in base ad un’accurata analisi della situazione patrimoniale del proprio cliente, può indirizzarlo verso gli strumenti adatti. Non per tutti, infatti, valgono le stesse regole, proprio perché ciascuno ha patrimoni di entità diverse e perché le esigenze variano di caso in caso. Tuttavia qualche consiglio di base, per iniziare a capire in che direzione si vuole andare e per iniziare ad organizzare le proprie risorse in maniera più ordinata, è bene seguirlo.
1. Ridurre allo stretto necessario la liquidità sul conto corrente     

Secondo il bollettino periodico dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, rispetto allo scorso anno la liquidità sui depositi bancari degli italiani è cresciuta dell’8%: sui conti correnti del nostro Paese sono custoditi 1.682 miliardi di euro. Troppi, secondo tutti gli esperti. Perché lasciare tutti i risparmi sul conto corrente bancario non solo non è utile, ma può risultare persino dannoso. Il rischio principale è dato dall’inflazione che nel tempo, con il progressivo e prolungato aumento dei prezzi di beni e servizi, erode il potere d’acquisto dei nostri depositi: facendo un esempio, se i prezzi crescono mediamente del 2% l’anno, dopo circa una decina d’anni il potere d’acquisto di quanto depositato sul conto può diminuire fino al 20%. A ciò si aggiunge l’imposta di bollo che va pagata ogni anno se la giacenza media è superiore a cinquemila euro. Insomma, meglio tenere in banca ciò che serve per l’ordinaria amministrazione e investire il resto. Come?

2. Entrare gradualmente sui mercati

Per capire come sia meglio investire il proprio patrimonio è necessario, come ho già sottolineato, ricorrere all’esperienza di un bravo consulente finanziario. Se si vuole investire in titoli azionari, prima di buttarsi nella mischia è importante che le strategie di accumulo o di esposizione siano molto graduali: i mercati, soprattutto in questo momento storico, sono ancora dominati dall’incertezza e il vostro patrimonio, se non investito in maniera intelligente, potrebbe essere sottoposto ad oscillazioni elevate. Essere prudenti è sempre un’ottima strategia per iniziare e un piano di accumulo graduale e tutela voi e i vostri risparmi.

3. Pensare per tempo al futuro

Le continue crisi economiche – non ultima quella innescata dalla pandemia – erodono il Pil, le risorse pubbliche e intaccano i conti dell’Inps. In un sistema previdenziale come quello italiano su cui grava anche il costante invecchiamento della popolazione, è sempre più necessario pensare ad una forma di pensione integrativa, spesso agevolata anche dal punto di vista fiscale. Conviene, soprattutto se si desidera mantenere il proprio tenore di vita anche una volta terminata l’attività professionale, perché è molto probabile che la sola pensione erogata dallo Stato non sia sufficiente. 

4. Pagare con calma

Quando si fanno acquisti di una certa entità, spesso per togliersi il pensiero si paga tutto e subito. Ma oggi, in un periodo in cui dilazionare i pagamenti sta diventando un’esigenza più stringente che in passato, ricorrere a soluzioni rateizzate può essere un buon metodo per non intaccare il proprio patrimonio. A tal proposito esistono forme di prestiti o lending bancari che permettono di avere una temporanea apertura di credito sul proprio conto corrente a fronte di un contratto fideiussorio per poter far fronte in maniera dilazionata ai propri impegni economici.

5. Impostare un bilancio familiare

Naturalmente, tutti i suggerimenti che avete letto fino a qui non servono a nulla se prima non si imposta un bilancio familiare. Se non si tengono i conti mensili delle entrate e delle uscite e quindi non ci si rende conto di quanto si risparmia, sarà molto difficile poter programmare investimenti o decidere come custodire quanto messo da parte


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di Rocchi Mariano

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Mi occupo di Tutela Patrimoniale e ho il piacere (e l’onore!) di aver conquistato la fiducia di tanti clienti, liberi professionisti e imprenditori.

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