Bonus locazioni: estesa e potenziata la detrazione per i giovani

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Per i giovani, al rispetto di alcuni requisiti, è previsto un bonus per i contratti di locazione su immobili destinati ad abitazione principale

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Il bonus consiste in una detrazione dall’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione

L’agevolazione sugli affitti si rivolge ai giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni, con un reddito complessivo non superiore a 15 mila euro

In Italia l’acquisto di un’abitazione rappresenta, senza dubbio, una delle forme di investimento più diffuse. A tal riguardo, basti prendere in considerazione la circostanza che oltre il 70% della popolazione possiede – almeno – una casa di proprietà.
Ci sono fattori, però, quali ad esempio la precarizzazione del lavoro e lo slittamento dei tempi di uscita dall’università, che hanno via via inciso sulla capacità dei giovani di uscire dalla casa dei genitori e prendere in locazione o acquistare un immobile contando solo sulle proprie risorse economiche.
In questi termini, sono sempre di più gli interventi dello Stato per incentivare l’acquisto o la locazione di un immobile da parte dei più giovani.

La normativa fiscale rappresenta, infatti, lo strumento più impiegato dal legislatore per alleggerire gli oneri e facilitare gli acquisti o la sottoscrizione di contratti di locazione.

Oltre ad aver previsto incentivi fiscali per i datori di lavoro che decidono di assumere giovani, infatti, il legislatore è recentemente intervenuto per rafforzare i benefici a favore di coloro che, al di sotto di un certo limite di età, affittano o acquistano un immobile.

Il Ddl. bilancio 2022 introduce una modifica al comma 1-ter dell’art. 16 del TUIR, rubricato “detrazioni per canoni di locazione” ampliando la fascia di età dei potenziali beneficiari.

Potranno beneficiare dell’agevolazione i giovani dai 20 ai 31 anni che stipulano un contratto di locazione per un’unità immobiliare o una porzione di essa da destinare a propria abitazione principale, se dichiarano un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro.

È necessario, però, che l’immobile preso in locazione riferisca ad una unità diversa dall’abitazione principale dei genitori.

Il bonus consiste in una detrazione dall’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione entro il limite massimo di euro 2.000 di detrazione, per i primi quattro anni di durata contrattuale della locazione.

Il limite annuo alla detrazione del 20% del canone, a seguito del recente intervento, scende, pertanto, da 2.400 a 2 mila euro.

Per ottenere il bonus affitto in commento, è necessario che l’immobile non rientri nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che non si tratti di alloggi di edilizia residenziale pubblica o di alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche.


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di Nicola Dimitri

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Redattore e coordinatore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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