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L’esonero riguarda i soggetti che non hanno compiuto 36 anni alla data della prima assunzione incentivata e che non sono stati occupati a tempo indeterminato nel corso della vita lavorativa
L’esonero dura 36 mesi ed è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di importo di 6 mila euro. Per le assunzioni effettuate presso una regione del Mezzogiorno la durata della misura agevolativa è di 48 mesi
Inoltre, la misura prevede un’estensione della durata dell’agevolazione, fino a 48 mesi, se le assunzioni sono effettuate presso una sede o un’unità produttiva localizzata nelle regioni del Mezzogiorno, dunque: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Come chiarito dall’Inps, l’esonero contributo è riconosciuto (al di fuori dell’ambito della pubblica amministrazione e delle imprese del settore finanziario) a favore di tutti i datori di lavoro privati a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore.
Venendo agli aspetti operativi, l’Inps nel Messaggio n° 3389/2021, specifica che i datori di lavoro che intendono fruire dello sgravio dovranno esporre, a partire dal flusso Uniemens del mese di settembre 2021 (vale a dire la denuncia obbligatoria che il datore, in quanto sostituto d’imposta, invia mensilmente all’Inps) i lavoratori per i quali spetta l’esonero. Al riguardo, occorre inserire i seguenti codici: GI36, per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato; GI48 per le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nelle regioni del Sud

