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La Fed annuncia lo stop ai buyback e stabilisce un tetto ai dividendi delle grandi banche Usa
Lo scorso marzo, la Bce aveva invitato gli istituti di credito a non staccare cedole e sospendere i buyback fino a ottobre
L’intervista a Vincenzo Longo, premium client manager di IG
La notizia arriva dopo la raccomandazione dello scorso marzo da parte della Bce nei confronti delle banche europee, di sospendere la distribuzione di dividendi e i programmi di buyback almeno fino al primo ottobre 2020 al fine di “preservare al massimo il capitale” per contrastare gli effetti della pandemia.
Quella della Fed, “deve essere intesa come una misura precauzionale volta a salvaguardare l’integrità del sistema bancario e previene le fuoriuscite di capitale in un momento in cui le banche potrebbero far fatica a ritrovarne in caso di necessità” spiega a We Wealth Vincenzo Longo, premium client manager di IG, sottolineando che, in questa occasione l’Europa si è mostrata più previdente, anticipando la Fed nel mettere in capo tali misure.
Ma come hanno reagito i mercati? La notizia sicuramente non piace agli azionisti. Le grandi banche americane, dopo lo sprint di giovedì sulla scia della notizia di un possibile allentamento della Volcker rule da parte dei regolatori americani (ndr, una norma adottata dopo la crisi finanziaria del 2008-09 per limitare l’attività speculativa delle banche), viaggiano in territorio negativo con società come J.P Morgan e Goldman Sachs in forte calo. La notizia, evidenzia Longo, “spinge molti investitori che hanno puntato sulle banche americane a fare un passo indietro, in quanto appesantisce un elemento importante del tessuto economico americano ma non importante quanto lo è in Europa, dove il peso delle banche sull’economia reale è centrale”.

