Intelligenza artificiale, 10 banche al top (tra assunzioni e nuovi tool)

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Ecco le banche retail meglio posizionate per cavalcare il boom dell’intelligenza artificiale, dalla capacità di attrarre i nuovi talenti del settore a quella di immettere sul mercato prodotti e servizi correlati

Indice

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A guadagnare le prime due posizioni, con un netto distacco rispetto agli altri istituti nel ranking, sono le statunitensi Capital One e JpMorgan Chase

JpMorgan Chase ha investito circa 100 milioni di dollari negli ultimi due anni per sviluppare sistemi antifrode basati sull’intelligenza artificiale

C’è JpMorgan Chase che ha investito circa 100 milioni di dollari negli ultimi due anni per sviluppare sistemi antifrode basati sull’intelligenza artificiale. O la brasiliana Itaù Unibanco, che ha stretto una partnership con Qc Ware per sfruttare l’apprendimento automatico quantistico per migliorare la fidelizzazione della clientela. Sono solo alcuni degli esempi di banche che stanno cavalcando (e guidando) l’onda dell’intelligenza artificiale secondo la nuova classifica Retail bank Ai readiness index, sviluppata da Cb Insight su tre pilastri chiave: capacità di attrarre i migliori talenti, di realizzare nuovi progetti e innovare attraverso ricerca e sviluppo e investimenti.

Le prime 50 banche al dettaglio nelle Americhe e in Europa hanno ottenuto infatti un punteggio su fattori che includono l’organico dei dipendenti e le assunzioni, ma anche la loro capacità di immettere sul mercato prodotti e servizi basati sull’intelligenza artificiale (attraverso l’analisi delle relazioni commerciali o delle menzioni sui media del lancio di determinati prodotti) e di sviluppare o acquisire nuove capacità in materia (esaminando brevetti e accordi stipulati, tra gli altri fattori). A guadagnare le prime due posizioni, con un netto distacco rispetto agli altri istituti nel ranking, sono le statunitensi Capital One e JpMorgan Chase; entrambe, si legge nel rapporto, hanno assunto un certo numero di ricercatori di alto livello nell’ambito dell’intelligenza artificiale, hanno acquisito o investito in startup di intelligenza artificiale e stanno brevettando attivamente tecnologie in questo campo.

I migliori talenti dell’intelligenza artificiale

Guardando invece alle singole voci dell’indice, notiamo come anche nel reclutare e trattenere i migliori talenti dalle grandi aziende tecnologiche e dal mondo accademico siano sempre JpMorgan Chase e Capital One. A titolo esemplificativo, gli analisti ricordano come JpMorgan Chase abbia assunto recentemente Manuela Veloso, professoressa ed ex responsabile del dipartimento di apprendimento automatico della Carnegie Mellon University, per guidare le sue iniziative nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Capital One ha inserito invece nel suo organico Abhijit Bose, head of engineering di Facebook Ai research, per gestire il suo dipartimento di apprendimento automatico; inoltre, ha assunto scienziati e ingegneri dalla società di gestione Fidelity e da Bell Labs (centro di ricerca e sviluppo, attualmente di proprietà di Nokia).

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JpMorgan: 100 milioni sui sistemi antifrode

Oltre 20 delle 50 banche analizzate da Cb Insight hanno stipulato accordi di partnership o licenza con società di intelligenza artificiale nel tentativo di sviluppare e implementare la tecnologia in tutte le funzioni bancarie. Si parte ancora una volta da JpMorgan Chase che, come anticipato in apertura, ha investito circa 100 milioni di dollari per lo sviluppo di sistemi antifrode basati sull’intelligenza artificiale; stando a quanto riferito, con questa mossa è stata in grado di ridurre le perdite annuali della banca a causa delle frodi del 14% dal 2017 al 2021. Un altro caso è quello dell’istituto di ricerca della Royal bank of Canada, Borealis Ai, che ha lanciato “Turing text-to-Sql”, uno strumento che converte le query in linguaggio naturale in codice Sql (linguaggio di programmazione molto simile alla lingua inglese ma comprensibile per i programmi di database, ndr). Solo sei istituti hanno invece effettuato un’acquisizione nell’ambito dell’intelligenza artificiale. In questo caso spicca Citi, con quasi 30 operazioni dal 2019 (comprese quelle del suo ramo venture). Quanto infine ai brevetti, tra le leader per numero di richieste si segnalano JpMorgan Chase, Capital One e Bank of America. La prima, dal 2021, ha richiesto sette brevetti relativi all’apprendimento federato (noto anche come “apprendimento collaborativo”), una tecnica di apprendimento automatico che consente di addestrare un algoritmo attraverso dispositivi decentralizzati o server, nel rispetto della privacy.

Fonte: Cb Insights


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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