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BofA ha pubblicato il report European Equity Strategy, The end of the cycle is coming into view, con il quale ha analizzato lo scenario macro che attende i mercati europei nei prossimi mesi
Bofa si attende che lo stoxx 600 verrà scambiato a 430 euro, in contrazione di dieci punti percentuali rispetto al prezzo attuale
Più utility, meno automotive: tra i vari settori azionari europei quello delle utility sono quello da preferire. Sulla scia dei buoni dati pmi questo settore difensivo ha sovraprerformato del 7% da settembre. Sebbene non abbia ancora prezzato completamente la debolezza delle ultime proiezioni pmi, la proiezione di Bofa è di un altro 6% entro il terzo trimestre. L’aumento dei rendimenti obbligazionari è un rischio, ma la performance del settore tende ad essere più sensibile al ciclo di crescita che ai tassi. Di contro, tra i settori in maggiore sofferenza nei prossimi mesi c’è l’automotive, già in contrazione del 4% nel mese di gennaio. Essendo un settore ciclico ad elevato beta, le oscillazioni del mercato si faranno particolarmente sentire. Nello scenario atteso di un dissiparsi della crescita economica globale, l’automotive europeo perderebbe ancora un ulteriore 10%.
Più banche, meno mining: le banche hanno sovraperformato il mercato di quasi il 50% da quando il rendimento dei titoli decennali Usa ha iniziato a salire nel settembre 2020. Bofa vede dunque un ulteriore rialzo dei rendimenti obbligazionari statunitensi, come un fattore positivo per il settore bancario. La previsione è di un ulteriore apprezzamento del 5% per le banche europee. Dall’altra parte il settore minerario ha sovraperformato di quasi il 20% il mercato da metà novembre sospinto dalle speranze di allentamento della politica cinese e dalla recente debolezza del dollaro, che ha spinto i prezzi del minerale di ferro e, in misura minore, del rame negli ultimi mesi. Tuttavia con l’inizio del nuovo anno il settore minerario ha sottoperformato e l’outlook per i prossimi mesi non è positivo. Dollaro più forte e dati pmi cinesi sottotono dovrebbero fare perdurare il momento no del settore minerario: -15% da qui a fine anno.

