Assicurazioni: il Covid-19 ha accelerato la digitalizzazione

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Trasformazione digitale. La pandemia ha accelerato molti processi innovativi che stavano iniziando a nascere nel settore assicurativo

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Il nuovo report: “analisi trend offerta prodotti assicurativi” pubblicato dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) delinea un quadro completo sulle diverse innovazioni

Nell’ambito del settore salute, si è iniziato a sviluppare l’utilizzo di chatbots, che si basano sull’intelligenza artificiale, per iniziare le  conversazioni con i clienti

La pandemia da Covid-19 ha accelerato la digitalizzazione già in atto nel settore assicurativo, richiedendo un’azione combinata di innovazione tecnologica e organizzativa. Per le compagnie è diventato fondamentale procedere ad una revisione dei modelli di business, adottando un’offerta innovativa flessibile, personalizzata, basata su sistema di pagamento a distanza e dei modelli liquidativi, attraverso la gestione dei sinistri da remoto, il tutto reso possibile dalla tecnologia Cloud.
Il nuovo report: “analisi trend offerta prodotti assicurativi” pubblicato dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) sottolinea come sia sempre più diffuso, soprattutto nell’ambito del settore salute, l’utilizzo di chatbots, che si basano sull’intelligenza artificiale per iniziare le  conversazioni con i clienti. Un chatbot può  quindi aiutare un cliente a comprendere meglio le condizioni di polizza, può rendere più veloce l’eventuale apertura di una pratica di liquidazione di sinistro, evitando ai clienti lunghe attese telefoniche e, per questa via, generare semplificazione dei processi liquidativi e riduzione dei tempi di gestione di un sinistro. Inoltre, la tecnologia machine learning è sempre più utilizzata dalle compagnie anche nella costruzione delle tariffe. Una recente soluzione tecnologica, nata nel mercato inglese, pronta ad essere testata sul mercato italiano è Vehicle Build: si tratta di un sistema per la valutazione delle caratteristiche dei sistemi avanzati di assistenza alla guida Adas (Advanced driver assist system) sviluppato specificamente per il ramo auto, che potrà dare supporto alle compagnie nella determinazione dei prezzi e nella sottoscrizione delle polizze, consentendo di stabilire le differenze nel profilo di rischio associato ai veicoli che hanno determinate caratteristiche di sicurezza.

Ma entriamo nel merito di alcune innovazione figlie del Covid-19. Stando al report nel segmento vita oltre all’avvio di monitoraggi specifici sui prodotti di investimento, “degna di nota è l’iniziativa di una società che, in considerazione dell’elevata volatilità dei mercati finanziari per effetto della pandemia, ha riaperto il collocamento di polizze rivalutabili e incrementato la quota di premio da poter investire nella componente rivalutabile di un piano di accumulo multiramo”. Le compagnie di un altro gruppo assicurativo hanno invece previsto che i prestiti su polizza fossero concessi a tasso zero e alcuni casi è stata riconosciuta la possibilità di riscatto senza penali in caso di ricovero dei clienti dovuto alla pandemia. Per i contratti con componente d’investimento, è stato inoltre attivato un servizio di videoconferenze per rispondere a eventuali quesiti sul contesto di mercato. Se si passa poi al lato imprese si trovano dei piccoli passi avanti anche qui.

Per andare incontro alle esigenze di business continuity delle piccole e medie imprese nella fase di ripresa dal periodo di lockdown e per garantire protezione ai dipendenti delle aziende clienti sono state messe sul mercato assicurativo diverse proposte. Tra queste ci sono le estensioni gratuite del periodo di copertura o dell’operatività della garanzia anche nel caso di quarantena domiciliare a seguito di contagio da Covid-19 di polizze in corso, periodi di gratuità delle coperture al rinnovo delle polizze stesse o agevolazioni tariffarie su polizze poliennali, consulenza medica generale gratuita.

E dunque, in alcuni casi sono stati riconosciuti indennizzi specifici a favore dei dipendenti di aziende clienti (ad esempio una diaria di 100 euro al giorno a partire dall’ottavo giorno per un massimo di 1.000 euro al raggiungimento del diciottesimo giorno in caso di ricovero per Covid-19, indennità da convalescenza di 4.000 euro dopo la dimissione dal reparto di terapia intensiva, assistenza e servizi alla persona). Altre iniziative offerte ai clienti titolari di polizze business protection hanno invece riguardato: la semplificazione delle procedure di rimborso di premi pagati e non goduti per estinzione anticipata del mutuo, dei recessi oltre i 30 giorni con accettazione di autocertificazioni e documenti di identità scaduti nel periodo di lockdown, oltre la sospensione dei premi per alcune categorie di clienti e l’estensione della durata di mutui e prestiti.


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di Giorgia Pacione Di Bello

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